Nuovo giorno, nuovo stop. Oggi tocca allo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco (Napoli) dove viene prodotta la Panda. Le linee di assemblaggio stanno di nuovo ferme , questa volta a causa della carenza di semiconduttori da montare sulle auto. Un problema che affligge da mesi l’industria delle quattro ruote in tutto il mondo. Due giorni fa la stessa fabbrica aveva subito uno stop a causa di problemi nella fornitura di sedili. Ieri il gruppo franco-italiano ha annunciato il rinvio di una settimana per la riapertura dello stabilimento di Melfi, in Basilicata, da dove invece escono Jeep Renegade e 500 xl. Anche in questo caso a causa dei problemi nelle forniture di microchip.

Pomigliano resterà fermo dal secondo turno di domani e i due turni di venerdì. Domani, quindi, lavoreranno i soli addetti al primo turno, mentre venerdì lo stabilimento resterà fermo su entrambi i turni di lavoro. La fabbrica ha riaperto i battenti lunedì dopo quasi due mesi di fermo tra ferie e stop forzati. La penuria di microchip ha causato degli stop anche a Cassino e nello stabilimento Sevel in Abruzzo. Ieri i sindacati hanno scritto una lettera al ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, per chiedere di riconvocare il tavolo nazionale con Stellantis, insediato a giugno.

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