Continua a crescere da due mesi il numero dei casi di Covid nel mondo, con oltre 4,4 milioni di nuove segnalazioni solo nell’ultima settimana che portano il totale dall’inizio dell’epidemia a 206 milioni. Il bollettino settimanale dell’Oms segnala anche nel periodo 9-15 agosto, 66mila morti, un numero quasi invariato rispetto alla settimana precedente, con il totale che è arrivato a oltre 4 milioni e 370mila. “Il trend è in gran parte dovuto alla regione del Pacifico Occidentale – si legge – e all’America, che hanno riportato un aumento rispettivamente del 14% e dell’8%”. Alcuni paesi come Israele e Giappone hanno introdotto nuove restrizioni, la Nuova Zelanda è in lockdown. In Russia vengono registrati in media 800 morti al giorno. Oltre mille morti negli Usa nelle ultime 24 ore mai così tanti dal mese di aprile.

ISRAELE – Il balzo dei contagi in Israele – che non ha ancora superato la soglia del 60% dei vaccinati nonostante una campagna vaccinale veloce ed aggressiva – ha portato il governo a decidere l’introduzione di nuove restrizioni a tre settimane dall’inizio delle festività. Ci saranno ulteriori limiti alle presenze agli eventi e la reintroduzione del distanziamento sociale nelle imprese. Le riunioni private sono limitate a 100 persone all’aperto e 50 persone al chiuso, mentre nelle sedi degli eventi il limite è di 500 persone all’aperto e 400 al chiuso. Inoltre, nessun evento può superare la capacità del 75% di capienza del luogo.

Le mascherine sono obbligatorie in tutti gli spazi al chiuso (tranne che nella propria residenza) e anche nelle riunioni all’aperto con almeno 100 persone. Esteso anche l’obbligo di Green pass (che si applica a vaccinati, guariti o con test negativo) che da oggi è richiesto anche ai bambini superiori a 3 anni. Fra le poche eccezioni all’obbligo di Green Pass, i luoghi di culto, dove si continua a poter accedere liberamente con non più di 50 persone presenti. I bambini fino a 12 anni di età potranno effettuare i test gratuitamente. In flessione – rispetto al record di ieri che ha segnato oltre 8mila casi – le infezioni: nelle ultime 24 ore secondo il ministero della sanità sono state 7.832 a fronte di circa 143.000 tamponi con un tasso del 5.6%. I malati gravi sono 578. Intanto prosegue a pieno ritmo la vaccinazione con la terza dose che oramai ha superato il milione di persone.

Una situazione delicata in Israele che ha visto Ben Zion Mutzafi, un importante rabbino ortodosso dal largo seguito tra i fedeli, allontanare dalla sua lezione in una sinagoga a Gerusalemme un uomo che si opponeva alla vaccinazione. L’episodio è stato riferito dal sito di notizie Kikar HaShabbat, pubblicazione ortodossa che ha anche diffuso un video dell’accaduto nel quale si vede il rabbino inveire ripetutamente contro il no vax definendolo “pazzo” e “diavolo“. Mutzafi – che ad inizio anno nella fase più dura dell’epidemia con parecchie resistenze da parte della popolazione ortodossa aveva ordinato ai suoi seguaci di andare a vaccinarsi – ha poi gridato all’uomo: “Più di 6.500 persone sono morte, basta con queste cose. Vattene fuori di qui, sei pazzo”. Alle proteste del no vax il rabbino ha insistito dicendo all’uomo che non gli avrebbe consentito di parlare oltre: “Sei un eretico – ha proseguito – un diavolo”.

NUOVA ZELANDA – La variante Delta ha portato invece al lockdown la Nuova Zelanda. Tra i paesi che fino ad oggi hanno tenuto meglio sotto controllo i propri casi di Covid con rigidi blocchi e la chiusura dei suoi confini, non ha però portato avanti una campagna vaccinale efficace: a una settimana fa poco meno del 18% della popolazione era vaccinata. Adesso la variante Delta rischia di mettere in crisi la strategia Zero Covid portata avanti dalla premier Jacinda Arden che ieri ha annunciato un lockdown a livello nazionale dopo l’emergere del primo caso di Covid in sei mesi ad Auckland, città più grande del paese. Già oggi il numero di casi rilevati è salito a sette. Il lockdown terrà Auckland e la penisola di Coromandel rimarranno bloccate per sette giorni, mentre il resto della nazione osserverà un blocco di tre giorni. Le restrizioni di livello 4 sono le più alte del Paese e le più restrittive, dove le persone devono rimanere a casa e possono uscire solo per i servizi essenziali e viaggi severamente limitati. Chiuse tutte le attività non essenziali, compresi bar, ristoranti, cinema e parchi giochi. Sono vietati tutti gli eventi indoor e outdoor, mentre le scuole sono passate alla didattica online. Restano aperti i servizi essenziali, compresi supermercati e farmacie.

RUSSIA E USA- Continua a essere grave la situazione in Russia che nei giorni scorsi ha registrato un record nel numero di decessi con 808 morti in un solo giorno lo scorso 12 agosto. I nuovi casi registrati sono 20.914 e 799 decessi correlati nelle ultime 24 ore, il giorno prima erano stati 805. Il maggior numero di morti è stato registrato a Mosca (59), San Pietroburgo (40) e nel Territorio di Krasnodar (34). Oltre mille morti di Covid in un solo giorno negli Usa, mai così tanti dal mese di aprile nella giornata di martedì secondo il conteggio della agenzia di stampa Reuters riportato da diversi media americani. I decessi sarebbero stati 1.017, circa 42 ogni ora, con una media adesso di 769 morti al giorno. Il totale delle vittime dall’inizio della pandemia negli Stati Uniti sale così a oltre 620.000. La variante Delta continua a contagiare particolarmente le zone dove sono più bassi i tassi di vaccinazione.

GRAN BRETAGNA – Rimbalzo dei contagi anche nel Regno Unito, che risalgono a 33.904 nelle ultime 24 ore su 728.000 tamponi circa contro i quasi 27.000 di ieri, seppure non al di sopra dei picchi registrati fin dalla comparsa dell’aggressiva variante Delta.
Tornano invece a calare i morti giornalieri, passando a 111 contro i 170 di ieri, record dal 12 marzo appesantito peraltro dal recupero statistico tardivo di parte dei dati riferiti al weekend. Mentre il totale dei ricoveri negli ospedali resta stabile attorno a 6300, senza finora i contraccolpi temuti dopo la revoca di tutte le maggiori restrizioni significative introdotta dal governo di Boris Johnson a partire ormai da un mese fa. Un elemento di tenuta che gli esperti attribuiscono all’efficacia della campagna vaccinale britannica giunta intanto a quasi 88,5 milioni di dosi somministrate, con la copertura piena del 77,5% della popolazione over 18 e la prima dose inoculata a quasi il 90%.

GIAPPONE – Il governo giapponese ha deciso ieri di estendere di due settimane, fino al 12 settembre, lo stato di emergenza in diverse prefetture del Paese a causa della diffusione, a livelli allarmanti, della variante Delta. Oltre a Tokyo, le tre prefetture adiacenti di Chiba, Kanagawa, e Saitama, quella di Osaka e l’isola di Okinawa, altre 7 prefetture saranno aggiunte alla lista, tra le quali Ibaraki, Tochigi, Gunma, Shizuoka, Kyoto, Hyogo e Fukuoka. Nuovi provvedimenti minori riguardano altre 10 prefetture dell’arcipelago, con misure che prevedono lo stop della vendita di alcol alle 19 per le attività della ristorazione, e la chiusura anticipata alle 20. Nelle ultime 24 ore l’area metropolitana di Tokyo ha segnalato oltre 4.300 nuove infezioni, mentre a livello nazionale i pazienti in terapia intensiva hanno superato quota 1.600, aggiornando il record per il quinto giorno di fila. Nella conferenza stampa serale, durante l’annuncio delle misure, il premier Yoshihide Suga ha esortato la popolazione a dimezzare le proprie uscite in particolare nelle aree affollate, facendo riferimento a una possibile modifica dell’attuale legislazione per ottenere una maggiore ottemperanza delle normative. A differenza dei Paesi più colpiti dal Covid, il Giappone non ha mai introdotto sul proprio territorio misure equivalenti ai lockdown dall’inizio della pandemia.

INDIA – Sembra migliorare la situazione in India che ha registrato 25.166 casi nelle ultime 24 ore, il livello più basso da oltre cinque mesi (154 giorni). Ieri nel Paese sono state somministrate oltre 880 mila dosi di vaccino, un dato record, che porta il totale degli immunizzati a oltre 554 milioni: il 46% degli indiani ha ricevuto la prima dose, mentre il 13% entrambe. Due giorni fa, nel suo discorso alla nazione in occasione dell’anniversario dell’Indipendenza indiana, il premier Narendra Modi ha sottolineato che l’India è lo Stato che ha vaccinato più persone al mondo.

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