“Probabilmente le persone immunodepresse potranno essere rivaccinate con un richiamo, un’unica dose, e c’è anche il Cts che si è espresso in questo senso. Per quanto riguarda le altre persone, i fragili e le persone più anziane per arrivare agli operatori sanitari, c’è una discussione anche in ambito europeo e ancora non si è arrivati a una decisione”. A fare il punto è stato il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, rispondendo a una domanda durantela conferenza stampa sui dati del monitoraggio Covid-19. “Gli studi – ha spiegato – ci dicono che almeno fino a 9 mesi dal completamento del ciclo vaccinale le risposte immunitarie sembrano tali da poter proteggere la maggior parte delle persone, nei confronti perlomeno delle forme più gravi di malattia. Io credo che nel giro di un mese bisognerà decidere se rivaccinare, chi e in quali tempi. È una decisione – ha precisato – che dovrà essere meditata bene. Ma probabilmente le persone più fragili e più anziane effettueranno un richiamo, non abbiamo ancora deciso quando”

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