L’accusa è di avere aggredito sessualmente un 16enne negli anni Settanta, durante un ricevimento nuziale al Wellesley College, un ateneo femminile del Massachusetts. Così l’ex cardinale americano Theodore McCarrick finirà a processo per pedofilia nello Stato americano, diventando il più alto prelato negli Usa ad avere guai con la giustizia per un caso di abusi su un minore. L’ex cardinale, uno dei prelati più in vista della Chiesa cattolica negli Usa, era stato ridotto allo stato laicale nel 2019 per abusi omosessuali su adulti e minori. Nel 2018 era stato rimosso dal ministero pubblico e si era poi dimesso dal collegio cardinalizio. Non era mai però finora finito nei guai con la giustizia penale.

Dal “Rapporto sulla conoscenza istituzionale e il processo decisionale della Santa Sede riguardante l’ex cardinale Theodore Edgar McCarrick (dal 1930 al 2017)“, redatto dalla Segreteria di Stato vaticana per volontà del Papa e pubblicato a novembre 2020 dopo un lavoro di documentazione e indagine durato due anni, è emerso che il 6 agosto 2000 McCarrick, allora arcivescovo di Newark, scrisse al segretario particolare di Giovanni Paolo II, monsignor Stanislao Dziwisz, per confutare le accuse (attività sessuali con un prete, missive anonime su pedofilia con suoi “nipoti”, condivisione del letto con giovani adulti nelle residenze vescovili e con seminaristi nella casa al mare nel New Jersey) riassunte in precedenza contro di lui dal cardinale di New York John O’Connor. E papa Wojtyla credette a quella falsa negazione, tanto da cambiare idea rispetto alla precedente scelta prudenziale di non spostarlo da Newark, e da nominarlo arcivescovo di Washington nel novembre di quell’anno, e tre mesi dopo cardinale. “Nei settanta anni della mia vita, non ho mai avuto rapporti sessuali con alcuna persona, maschio o femmina, giovane o vecchio, chierico o laico, né ho mai abusato di un’altra persona o l’ho trattata con mancanza di rispetto”, aveva scritto McCarrick.

La conclusione è che quando l’ex cardinale americano, accusato di aver compiuto a lungo abusi omosex sia su giovani seminaristi sia su minori – e per quest’ultimo delitto privato da Bergoglio della porpora nel luglio 2018 e ridotto allo stato laicale nel febbraio 2019 dopo il processo canonico – fu promosso da papa Paolo VI ausiliare di New York (1977), poi da Giovanni Paolo II vescovo di Metuchen (1981), arcivescovo di Newark (1986), quindi arcivescovo di Washington (2000) e cardinale (2001), la Santa Sede o non era al corrente dei suoi abusi oppure, in particolare alla nomina a Washington, ha agito sulla base di informazioni parziali e incomplete. Fino al giugno 2017, quando l’arcidiocesi di New York apprende la prima accusa di abuso sessuale su un minore, a inizio anni ’70, che porta Francesco a imporre a McCarrick la rinuncia alla porpora e l’ex Sant’Uffizio a processarlo, riducendolo allo stato laicale.

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