Bambini, persone con disabilità e con ridotta mobilità (PMR) che viaggiano in aereo dovranno aspettare il 15 agosto per avere garantito un posto a sedere vicino a chi li accompagna senza dover pagare un sovrapprezzo. Lo ha deciso il Tar del Lazio nella giornata di lunedì 26 luglio, rimandando l’entrata in vigore del nuovo Regolamento tecnico dell’Enac pubblicato il 17 luglio scorso. Per Assoutenti, la sentenza è un “enorme regalo a compagnie aeree”. Le nuove regole stabiliscono che tutte le compagnie aeree operanti in Italia devono garantire per i passeggeri più deboli un posto vicino a un genitore o un accompagnatore, senza chiedere sovrapprezzi. Il differimento dovrà servire alle compagnie aeree per adeguare i loro sistemi informatici per la vendita dei biglietti.

In particolare, il Regolamento prevede che il posto a sedere deve essere assicurato sin dalla fase di prenotazione/acquisto del biglietto aereo, ai bambini tra i 2 e i 12 anni e passeggeri con disabilità o mobilità ridotta e senza alcun costo aggiuntivo. In più, le somme versate alle compagnie aeree a titolo di supplemento sul prezzo del biglietto sono ripetibili, così come ripetibili sono le somme versate a titolo di supplemento per viaggi già acquistati e non ancora effettuati. Con lo stesso provvedimento, Enac ha stabilito che, in caso di violazione del Regolamento tecnico, le compagnie aeree incorreranno nelle sanzioni che riguardano la precedenza ed assistenza da riservare alle persone con mobilità ridotta ed ai bambini non accompagnati.

Il Tar, che si è pronunciato su richiesta di Ryanair, ha ritenuto sussistenti i requisiti di estrema gravità ed urgenza previsti dalla legge “in relazione alla tempistica di entrata in vigore del provvedimento impugnato, ed in particolare all’esiguità del termine concesso alle compagnie aeree (dieci giorni dalla pubblicazione) per adeguare i propri sistemi informatici e operativi dedicati alla vendita dei biglietti”. In questo modo con un decreto monocratico il Tar ha accolto parzialmente una serie di richieste proposte dalla compagnia low cost decidendo una “sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, ai soli fini del differimento della sua entrata in vigore alla data del 15 agosto 2021”. L’udienza di trattazione collegiale della causa in camera di consiglio è stata fissata per l’8 settembre prossimo.

Per Assoutenti, la decisione del Tar è un “enorme regalo a compagnie aeree”. In una nota, il presidente Furio Tuzzi ricorda che fu proprio Assoutenti a denunciare i prezzi che le compagnie aeree fissavano per la scelta di posti vicini in aereo, segnalando che la maggiorazione applicata superava addirittura il prezzo del volo stesso, arrivando a toccare la cifra record di 109 euro. “A seguito della nostra denuncia l’Enac aveva varato un regolamento per tutelare le categorie di viaggiatori più deboli”, spiega Tuzzi, “ma il differimento deciso dal Tar rappresenta anche un maggior esborso per coloro che useranno il trasporto aereo per recarsi in vacanza fino al prossimo 15 agosto”.

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