La nuova variante Delta fa paura anche oltre l’Atlantico. Negli Stati Uniti, per il terzo giorno consecutivo, si contano oltre 50mila contagi giornalieri, nonostante l’alto tasso di vaccinati nel Paese. Numeri impressionanti che sono alla base del picco registrato soprattutto nelle ultime due settimane, quando i casi sono addirittura triplicati, secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University. La media settimanale ha infatti toccato i 37mila casi al giorno contro i 13.700 del 6 luglio, la più alta dallo scorso maggio. I nuovi decessi nelle ultime 24 ore sono stati 333, anche questi in aumento del 42% nelle ultime due settimane, con una media di 248 al giorno. Cresciute del 49% anche le ospedalizzazioni, mentre i test sono diminuiti del 13%.

A pagare più di tutti gli altri Stati è la Florida, con 8.988 nuovi casi e 58 moti, mentre in California si contano 8.640 contagi. Questo nonostante siano già state somministrate 339 milioni di dosi. Le persone che hanno ricevuto almeno una dose sono 186 milioni, mentre 161,9 milioni di persone, pari al 48,8% della popolazione, sono completamente vaccinate.

Per questo la Casa Bianca sta valutando di reintrodurre alcune restrizioni, a partire da quelle relative alle protezioni individuali: al momento l’uso delle mascherine non è più richiesto per i vaccinati a eccezione dei mezzi pubblici, ma con la variante Delta che sta causando una “pandemia dei non vaccinati”, le autorità stanno pensando di consigliarne di nuovo l’uso su ampia scala. Anche il capo dei virologi americani, Anthony Fauci, in un’intervista alla Cnbc, ha invitato i cittadini a indossare le protezioni negli ambienti chiusi, esponendo anche le preoccupazioni dei funzionari sanitari per l’aumento dei contagi, anche se in forme più lievi, nella popolazione già immunizzata. “Se volete fare tutto il possibile per la sicurezza, anche se siete vaccinati, quando siete nei luoghi chiusi, soprattutto nei luoghi affollati, potreste prendere in considerazione l’idea di indossare la mascherina”, ha detto il consigliere medico del presidente e direttore dell’Istituto nazionale per la ricerca sulle malattie infettive.

In Europa continuano ad essere alti i contagi nel Regno Unito, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 39.906 nuovi casi di Covid e 84 decessi, in calo comunque rispetto a ieri quando i casi erano stati 44.104 e i decessi 73. Preoccupazione per la situazione dei contagi anche in Germania è stata espressa anche dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, che in conferenza stampa a Berlino ha detto che “i nuovi casi crescono in maniera preoccupante” e “noi viviamo ora una crescita esponenziale del numero di nuovi casi di coronavirus e trovo preoccupante questa dinamica. Ogni vaccinazione conta. Ogni vaccinazione è un passo, un piccolo passo verso un ritorno alla normalità per tutti”.

Nuovo picco di contagi anche in Belgio, dove tra il 12 e il 18 luglio si è registrata una media di casi giornalieri di 1.352, in crescita del 27% rispetto alla settimana precedente. Nello stesso periodo si è però registrata una diminuzione delle vittime quotidiane, anche se le conseguenze dell’aumento dei contagi lo si potrà valutare solo tra una quindicina di giorni: al momento, si conta un morto al giorno per le conseguenze del virus, in calo del 38%. Crescono però i ricoveri: tra il 14 luglio e il 21 luglio si sono registrati in media 26,8 ricoveri ospedalieri al giorno per coronavirus, in aumento del 57% rispetto al precedente periodo di riferimento.

E continua il preoccupante aumento di contagi, alla vigilia della cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi, a Tokyo. Anche oggi la capitale giapponese fa registrare il numero più alto di contagi di coronavirus degli ultimi sei mesi. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali parlando di 1.979 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore.

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