Diverse associazioni e organizzazioni, tra cui Medici senza frontiere, Arci, Emergency, Open Arms, che da anni lavorano nell’ambito della migrazione, si sono radunate in piazza Montecitorio per dire no al rifinanziamento delle missioni di supporto alla sedicente Guardia costiera libica. ”La situazione dei migranti e richiedenti asilo in Libia è disperata – ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia – è conosciuta da tutti in tutte le capitali europee. Noi oggi denunciamo una complicità del nostro paese in questa situazione. ”Durante il presidio ci sono stati diversi interventi e sono state lette delle esperienze di chi ha subito sulla propria pelle le violenze e le torture. ”Chiediamo aperture di vie legali – ha aggiunto Claudia Lodesani, presidente di Medici senza frontiere Italia – perché le persone passano in Libia perché non c’è nessun altro modo per loro di arrivare in Europa.” Al sit in i manifestanti si sono calati una benda sugli occhi osservando un minuto di silenzio per le vittime del Mediterraneo. La benda bianca, spiegano, simboleggia il rifiuto delle autorità di vedere cosa succede in Libia.
Articolo Precedente

Salute mentale, controlli dei Nas in strutture di tutta Italia: maltrattamenti, ambienti insalubri e farmaci scaduti in 122 centri di cura

next
Articolo Successivo

Cecchi Paone sospeso dalla massoneria: sarà processato dal Grande Oriente d’Italia per la sua intervista a FQ Millennium

next