Dalle difficoltà a letto dopo le operazioni per diventare donna, alle parti più intime del proprio carattere. Vittoria Schisano si è raccontata senza filtri al programma Belve, su Rai 2, condotto da Francesca Fagnani. Schisano ha detto di sentirsi una “tigre” perché “femminile, materna, accogliente”, un animale al quale però “non devi pestare la coda perché ti stacca la testa”. “Se mi manchi di rispetto? Ti sbrano. Mi è capitato, sono napoletana e ho fatto delle sceneggiate col fiocco. Ora ho imparato a contare”, spiega ancora l’attrice.

Schisano ha quindi parlato della “parità” fra uomo e donna, sottolineando che “non si sente” paritaria a un uomo. “Voglio essere trattata come una donna – ha specificato – È normale che se sono a casa stiro la camicia e cucino, ma lo faccio con piacere però tu mi versi da bere e se non lo fai lo faccio io perché sono stata uomo e so fare entrambe le cose”. L’attrice quindi ha evidenziato di “credere nell’uguaglianza”, ma non “nella parità”.

Durante il racconto a cuore aperto con Francesca Fagnani Schisano ha anche parlato dei numerosi interventi fatti per il cambio di sesso, “tra le sei e le dieci operazioni”. Di nessuno, però, ricorda il dolore. “Tornassi indietro mi opererei un’altra volta senza anestesia perché ho provato tanto dolore prima. Svegliarsi, guardarsi allo specchio e non riconoscersi è il dolore più grande che un essere umano possa affrontare. Quindi cosa vuoi che sia una cicatrice sotto il seno? Niente”.

La parte più “difficile” è stata affrontare il proprio sesso cambiato. “Ho accettato tutto velocemente – ha ammesso – Ma con il mio sesso ho avuto un po’ di difficoltà. La patata mi ha sempre fatto schifo, poi te la trovi tra le gambe e devi familiarizzare. Il medico mi diceva di toccarmi, scoprirmi”. Fondamentale il compagno Donato: “Quando ci trovavamo a letto io gli davo un bacetto e mi giravo. Quando ha scoperto di avere un’adolescente di poco più di trent’anni, vergine, nel letto è stata una cosa che ci ha unito per tutta la vita”

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