“Goccia a Goccia” è una pagina Facebook, da me promossa, che fa capo a gruppo nato nel 2021 come risposta al crescente disagio generato dalla gestione della pandemia. Siamo un gruppo interdisciplinare composto da scienziati, epidemiologi, clinici, biologi, statistici, giuristi e studiosi di comunicazione sociale, che si sono ritrovati a ragionare attorno alle strategie di prevenzione e contenimento della pandemia. Ci rivolgiamo ai decisori istituzionali, ai politici e in generale ai cittadini.

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Lo stato attuale delle conoscenze del vaccino nelle fasce pediatriche è insufficiente a garantire che siano stati valutati correttamente potenziali effetti collaterali rari, come rilevato dalla stessa Pfizer “visto il numero ridotto di bambini partecipanti allo studio sperimentale”: per questo chiediamo cautela rispetto a una comunicazione che da più parti sembra spingere, se non verso l’obbligo, sicuramente verso un fortissimo condizionamento alla vaccinazione in fascia pediatrica per tutta la popolazione sana, ricordando che il tasso di mortalità da Covid-19 nella fascia 0-19 anni è dello 0,0003%

Coloro che sono predisposti a una forma grave di Covid-19 devono avere la possibilità – ove lo vogliano – di ricevere il vaccino, bambini inclusi, per la loro tutela. Riteniamo però opportuno che i genitori siano correttamente informati sul rapporto rischio/beneficio considerando che, ad oggi, gli studi sugli effetti collaterali dei vaccini sui bambini sono limitati.

Il nostro appello sul vaccino anti-Covid ai bambini dello scorso 29 maggio, invitava alla riflessione su tre argomenti: 1) medici: la sostanziale non pericolosità dell’infezione da SARS-CoV-2 nella fascia di età tra gli 0 e 19 anni (mortalità dello 0,0003%) a cui si accompagna una prevalenza molto bassa di infezioni nella scuola (mediamente inferiore allo 1% di positivi nella popolazione scolastica) e un’ altrettanto rara trasmissione dell’infezione da minori ad adulti (dovuta a molte cause, alcune ignote, comunque statisticamente dimostrata); 2) etici: facciamo nostro l’appello del direttore dell’OMS contro l’egoismo dei paesi ricchi che si permettono di vaccinare gruppi con rischi quasi nulli di sviluppare malattie gravi da Covid-19 e intanto negano il vaccino ai paesi poveri dove milioni di anziani e fragili aspettano di essere vaccinati; 3) di precauzione: come ha rilevato la stessa azienda farmaceutica Pfizer/Biontech, “visto il numero ridotto di bambini partecipanti allo studio [sperimentale], non è stato possibile valutare effetti collaterali rari”.

Siamo quindi d’accordo sull’opportunità di vaccinare quei bambini che per condizioni di salute rientrano tra i soggetti fragili, potendo sviluppare una forma di Covid-19 grave. Non possiamo essere d’accordo su un obbligo vaccinale imposto ai minori, esplicito o implicito, giuridico o sociale che li esporrebbe a un rischio per la salute non attualmente conosciuto rispetto a un beneficio irrisorio. Crediamo infatti fortemente nell’utilità della vaccinazione per le fasce a rischio anche moderato. Il 9,6% dei bambini e adolescenti è affetto da patologie croniche. Si tratta principalmente di malattie allergiche (8,3% per i maschi e 7,6% per le femmine) che non rientrano direttamente tra i fattori prognostici significativamente associati alla mortalità da Covid19.

Secondo le linee guida del CDC: i bambini a maggior rischio di malattia grave da Covid-19 sono i bambini con condizioni genetiche, neurologiche, metaboliche, o con malattie cardiache congenite, con obesità, diabete, asma o malattia polmonare cronica o immunodepressi. Anche se l’asma in alcuni casi è collegata alle allergie, rimangono comunque una estrema minoranza i giovani con patologie concomitanti gravi.

Benché la perdita di ogni vita umana, soprattutto dei più piccoli, sia sempre motivo di profondo dolore, la mortalità da Covid-19 nei giovani è stata estremamente bassa. L’Istituto Superiore di Sanità indica 27 decessi nell’arco temporale da marzo 2020 al 26 maggio 2021. Anche se il dato cumulativo su ricoveri e terapie intensive non è disponibile, nel giorno in cui abbiamo osservato il massimo numero di contagi nel 2021, l’8 marzo, 21 ragazzi di 0-19 anni su 10,5 milioni erano ricoverati in terapia intensiva (1 su 500 mila), mentre in tutto 368 erano ricoverati in reparto ordinario (1 su 29mila). Dal punto di vista epidemiologico, questi sono dati rassicuranti.

Siamo convinti che ci siano forti e stringenti ragioni per evitare obblighi o condizionamenti sociali rispetto alle vaccinazioni anti-Covid pediatriche e che una vaccinazione pediatrica universale sia scorretta da un punto di vista medico, eticamente inaccettabile e con un rapporto rischi/benefici svantaggioso.

Sappiamo che sull’argomento non v’è uniformità di vedute ma ribadiamo che l’obiettivo comune è quello di una conoscenza più ampia e piena: come ci insegna Popper – e ben prima di lui Socrate – l’amore per la verità si esprime attraverso una ricerca critica persistente e inquieta, che non mira a sconfiggere l’argomento dell’avversario, ma ad accoglierlo e discuterlo in nome di un proposito: solo così è possibile individuare gli errori e imparare qualcosa di nuovo.

Comitato tecnico-scientifico:
Sara Gandini, epidemiologa
Emilio Mordini, psicoanalista
Maurizio Matteoli, pediatra ospedaliero
Maurizio Rainisio, biostatistico
Marco Cosentino, medico farmacologo
Francesco Cecconi, biologo cellulare e molecolare
Ilaria Baglivo, biologa
Maria Luisa Iannuzzo, medico legale
Daniele Novara, pedagogista
Marilena Falcone, ingegnere biomedico
Ugo Bardi, chimico
Francesca Capelli, sociologa
Olga Milanese, avvocato
Elena Dragagna, avvocato
Gilda Ripamonti, giurista
Fabrizia Bagnati, giurista
Raffaele Mantegazza, educatore

Hanno collaborato alla stesura: Maddalena Loy, giornalista
Remo Bassini, giornalista
Erika Bianchi, storica
Maria Sabina Sabatino, storica dell’arte
Ludovica Notarbartolo, libraia

Lavine J S, Bjornstad O, Antia R. Vaccinating children against SARS-CoV-2 BMJ 2021; 373 :n1197 doi:10.1136/bmj.n1197

https://www.bmj.com/content/373/bmj.n1197?fbclid=IwAR2X8C7VnfEEkptIuOBHVkLEsTO_bEdGDCTJO-DXIk6gaz6qOrgOH4ta1E4

https://doi.org/10.1038/d41586-021-01549-z

https://www.nature.com/articles/d41586-021-01549-z

Zhou, B., Yuan, Y., Wang, S. et al. Risk profiles of severe illness in children with COVID-19: a meta-analysis of individual patients. Pediatr Res (2021). https://doi.org/10.1038/s41390-021-01429-2https://www.nature.com/articles/s41390-021-01429-2?fbclid=IwAR2FElkgSfonThNzXl6-w_1Yg-BZsvBWRwEr-6oW3Dv2MsOBGMAi48a2m1M

Parcha, V., Booker, K.S., Kalra, R. et al. A retrospective cohort study of 12,306 pediatric COVID-19 patients in the United States. Sci Rep 11, 10231 (2021). https://doi.org/10.1038/s41598-021-89553-1

https://www.nature.com/articles/s41598-021-89553-1?fbclid=IwAR25UPyImK9hJO4uZWzNiG-FFeEYUTcDupsu8NJoWKSFtCSg2Wc7N-DU30M

Preston LE, Chevinsky JR, Kompaniyets L, et al. Characteristics and Disease Severity of US Children and Adolescents Diagnosed With COVID-19. JAMA Netw Open. 2021;4(4):e215298. doi:10.1001/jamanetworkopen.2021.5298

https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2778347?fbclid=IwAR0wNAMQdmHX24A8SY10j64AjDoHMGUFhysEV5nSs1TuBZNobpJM5gwpiDc

https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/hcp/pediatric-hcp.html?fbclid=IwAR3DSKvpj3uJ4hhEWt-qHg3Gc21nimeC1qj6Qdg3IjhXAXWakADNHZKLJVk

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