La campagna vaccinale europea potrebbe fare un ulteriore balzo in avanti e coinvolgere a breve le fasce più giovani della popolazioni, meno suscettibili rispetto all’infezione provocata da Sars Cov 2 ma comunque driver del contagio. “Si prevede che il 28 maggio l’Ema rilasci l’autorizzazione al vaccino Pfizer per la fascia 12-15 anni. Per il momento solo questo immunizzante è previsto a partire dall’età di 16 anni, gli altri dai 18. È un fatto molto importante perché vaccinare i giovani è altamente strategico ed è essenziale per la riapertura in sicurezza del prossimo anno scolastico“. Il ministro della Salute Roberto Speranza lo ha detto rispondendo ad una interrogazione alla Camera. “Aspettiamo la decisione dell’Ema anche per dare maggiori informazioni su queste fasce d’età”. Le vaccinazioni degli adolescenti sono già iniziate negli Stati Uniti dove, come previsto dall’immunologo e consigliere della Casa Bianca Anthony Fauci, a settembre potrebbe essere avviate anche quelle sui bambini delle elementari.

A fine marzo erano arrivati primi dati sul vaccino Pfizer-BionTech “sicuro ed efficace”secondo i dati del trial clinico in corso su 2.260 giovani. Era stata quindi richiesta l’autorizzazione alla Fda e successivamente all’Ema. Il vaccino, secondo quanto affermato dalle due società, è risultato “efficace del 100% nel prevenire la malattia sintomatica, emerge dal trial, e ha innescato una risposta immunitaria anche più robusta di quella vista nei giovani adulti“.

La maggior parte dei vaccini per prevenire il coronavirus Sars Cov 2 sono per gli adulti, che sono a più alto rischio per il Covid-19. Ma vaccinare i bambini di tutte le età sarebbe cruciale per fermare la pandemia e aiutare le scuole, almeno quelle dei gradi più alti, a tornare gradualmente alla normalità. Lo studio di cui riferisce Pfizer – che è autorizzato dai 16 anni in su -nei ragazzi sono stati registrati gli stessi effetti collaterali simili a quelli di adulti giovani: i principali sono dolore, febbre, raffreddamento e affaticamento, in particolare dopo la seconda dose.

Che la ricerca corresse verso la prevenzione di Covid anche nella fascia più giovane della popolazione era noto. Tanto che Anthony Fauci che è direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, aveva dichiarato che c’era la possibilità che all’inizio del prossimo anno scolastico ci sarebbe stata la possibilità di vaccinare anche gli alunni della prima elementare. Una dichiarazione ovviamente basata sul fatto che anche l’altra azienda Usa, Moderna, che ha sviluppato un vaccino a Rna messaggero ha iniziato una sperimentazione sugli adolescenti tra i 12 e i 17 anni.

“Capisco perché certi Paesi vogliono vaccinare i loro bambini e adolescenti ma ora consiglio loro di riconsiderare e donare piuttosto vaccini a Covax perché nei Paesi a basso reddito le forniture di vaccino non sono sufficienti nemmeno a immunizzare gli operatori sanitari e gli ospedali sono inondati da persone che hanno bisogno urgente di cure salvavita” aveva detto di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms. Lanciato nell’aprile 2020 dalla stessa Organizzazione mondiale della sanità, Covax è il programma di collaborazione globale per accelerare lo sviluppo, la produzione e la parità di accesso per tutti i Paesi ai vaccini contro il Covid-19.

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