Boom dei siti porno tra ragazze diciottenni. Secondi i dati forniti dalla Fondazione Foresta di Padova, e riportati dal quotidiano Repubblica, l’annus horribilis primo dell’era Covid, ha portato all’acuirsi di diversi atteggiamenti degli adolescenti nell’ambito della pornografia online. Il campione sondato dalla fondazione padovana è di 5mila ragazzi di quinta superiore tra le scuole del Veneto, della Calabria e della Puglia. Il primo risultato riguarda l’aumento del 100% dei collegamenti abituali ai siti porno tra le ragazze: era il 15% nel 2019 mentre nel 2020 è schizzato al 30%.

“La scoperta della pornografia online per molte ragazze pare essere proprio una conseguenza di lockdown e restrizioni. Questa sessualità in piena riservatezza, senza limiti, ha stimolato alcune forme di esperienze multimediali che non facevano parte del loro bagaglio, anche per curiosità”, ha commentato il dottor Carlo Foresta. La percentuale di ragazzi che consumano abitualmente siti porno rimane stabile all’89%. Si alza invece la percentuale di sexting al 34%. E ancora il 15% dei ragazzi dichiara di non essere eterosessuale (era l’8% nel 2018-2019) mentre per le ragazze il dato è salito dal 22% al 29%. Infine la Fondazione Foresta rileva anche l’aumento della “solitudine” soprattutto tra i maschi: uno su quattro ha dichiarato di sentirsi solo, percentuale che nel biennio precedente era di uno su otto.

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