di Gianluca Losito

Nella serata in cui il suo storico rivale Pep Guardiola raggiunge la sua terza finale di Champions League da tecnico, la prima col suo laboratorio di lusso che prende il nome di Manchester City, Josè Mourinho compie un nuovo passo nella sua carriera, fortemente inaspettato e che fino a qualche anno fa poteva sembrare folle, ma che oggi sembra avere un senso ben preciso. Innanzitutto le cifre, per avere un po’ di contesto: 21 milioni di euro totali in 3 anni, per un totale lordo di poco più di 30 milioni lordi di spesa beneficiando del Decreto Crescita.

Un investimento importante con un valore sia sportivo che simbolico, mediatico: il portoghese è il tecnico più eclatante e vincente a sedersi all’ombra del Colosseo, accanto probabilmente a Fabio Capello e Helenio Herrera, guardacaso anche lui iberico con un glorioso passato interista. Un allenatore per cui parla il suo palmares, scelto dai Friedkin per ribadire le loro intenzioni: bellicose -agonisticamente parlando, s’intende- ma senza lasciare troppi indizi. Infatti la notizia è arrivata senza anticipazioni di sorta, a poche ore di distanza dell’esonero di Paulo Fonseca.

L’esperienza al Tottenham non lascia ben sperare, col discorso post-eliminazione dall’Europa League, contro la Dinamo Zagabria solo due mesi fa, che è diventato un instant classic per intensità e drammaticità quasi teatrali. Chi si concentra solo sull’aspetto puramente tattico, su cui il portoghese rischia senza dubbio di pagare qualcosa rispetto a colleghi più giovani, si sbaglia: in una società ancora nel limbo come quella capitolina lo Special One può fare la differenza su più aspetti: mentale, comunicativo (c’è da prepararsi i popcorn per le sue conferenze stampa) e reputazionale (Roma potrebbe diventare una piazza appetibile per diversi giocatori di livello con lui in panchina). Un lavoro simile a quello fatto da Benitez a Napoli, che ha lasciato in eredità, tra le altre cose, tre pilastri come Albiol, Callejon e Higuain.

Non ditelo a Mou: la sua esperienza e il suo tocco per lui sono Special.

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