Il 29 aprile ricorre il decimo anniversario di nozze di William e Kate che ci riporta alla memoria la cerimonia da favola del futuro re d’Inghilterra con la giovane borghese figlia di due ex dipendenti della British Airways. Dopo dieci anni da quelle immagini indimenticabili con la sposa elegantissima che attraversava la navata della cattedrale di Westminster e William che l’attendeva trepidante all’altare sono cambiate parecchie cose ma il loro legame, con tre figli all’attivo, sembra aver resistito più solido che mai salvo qualche voce mai confermata su un presunto tradimento di lui con Rose Hanbury, amica di famiglia.

All’epoca del fidanzamento e del matrimonio i due fratelli William ed Harry erano molto legati e fu proprio il secondogenito di Lady Diana a creare un clima sereno e disteso e a tranquillizzare il futuro sposo in preda all’emozione il giorno delle nozze. I due ragazzi, cresciuti nel ricordo della mamma prematuramente scomparsa e rimasta nel cuore di tutti i sudditi, non avevano, almeno apparentemente, mai avuto importanti screzi fino all’avvento di Meghan Markle che ha costituito quasi da subito un motivo di allontanamento fra i due principi.

Fino alla decisone di Harry e Meghan di abbandonare definitivamente la vita di corte e gli incarichi ufficiali con la megxit mal digerita dalla Regina, dal padre Carlo e dal fratello William e alla ulteriore rottura, forse definitiva e insanabile, causata dall’intervista concessa dai duchi di Sussex lo scorso marzo a Oprah Winfrey con la conseguente freddezza dell’incontro dopo il funerale del nonno, il principe Filippo di Edimburgo.

E’ in questo clima che William si sta comunque preparando a diventare il futuro re d’Inghilterra e alcune voci lo darebbero come immediato successore della Regina sempre che Carlo decida di abdicare in virtù della sua non più verde età perché la legge vuole che sia comunque il primogenito a succedere ad Elisabetta II e, casomai, a decidere di rinunciare all’incoronazione.

Se pensiamo che sua Maestà, superato il periodo di lutto per la perdita del consorte, pare proprio non avere alcuna intenzione di mollare la corona per gli anni che le restano da vivere e noi le auguriamo e ipotizziamo che, data la longevità della madre, potrebbe vivere altri dieci anni o più, il primogenito Carlo salirebbe al trono da ultraottantenne e non sarebbe neppure un re molto gradito dall’opinione pubblica.

L’immagine di Carlo e Camilla come coppia reale al posto dell’amata Elisabetta II e del principe Filippo non è in cima alle preferenze dei sudditi che non hanno mai dimenticato la sofferenza e la condizione infelice di Lady Diana in quel matrimonio, per sua stessa ammissione, “un po’ troppo affollato” e disturbato dalla presenza della Parker Bowles che nell’immaginario collettivo non è mai riuscita a scollarsi definitivamente di dosso l’etichetta della terza incomoda.

Tra un paio di lustri William sarebbe alla soglia dei cinquant’anni e quindi avrebbe un’età non giovanissima ma comunque ancora adatta a svecchiare l’istituzione della monarchia con un occhio anche alla politica. Per quanto l’ingerenza della Corona negli affari di Stato sia da intendersi come una sorta di “soft power”, è innegabile che William, futuro principe di Galles istruito da anni di apprendistato silenzioso e di incarichi istituzionali divenuti più fitti dopo la rinuncia del fratello, è proiettato verso un regno più al passo con i tempi e più interessato all’attualità e all’operato del governo inglese.

Non a caso il duca di Cambridge ha arruolato nel suo gruppo di lavoro alcuni professionisti di Downing Street come Simon Case, Christian Jones e Jean Christophe Gray, ex collaboratore del premier conservatore David Cameron a dimostrazione che il potere della monarchia del nuovo millennio non intende essere fatto solo di simboli e cerimoniali ma aspira in qualche modo ad essere partecipe della politica del Paese.

In questo processo anche la figura di Kate è importante perché incarna l’immagine di una futura regina moderna ma dai modi pacati e sobri in contrapposizione a ciò che ha destabilizzato gli equilibri di Buckingham Palace e la tranquillità di Elisabetta II memore dell’irruenza e della “presenza scenica” troppo ingombrante di Lady Diana e ancora scottata dalla ribellione e dal protagonismo di Meghan Markle. Per tutti questi motivi, il decimo anniversario di matrimonio di William e Kate per la novantacinquenne sovrana passata attraverso il divorzio di Carlo e Diana, lo scandalo Epstein che ha coinvolto il principe Andrea e la megxit, rappresentano la tranquilla e serena convinzione che il futuro dei Windsor e della corona inglese sia in buone mani.

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