“Il G20 punta a raggiungere un accordo sulla tassazione internazionale entro il prossimo luglio”, lo ha annunciato il ministro dell’Economia Daniele Franco al termine della riunione dei ministri delle Finanze e Governatori, aggiungendo che “il tema è al centro dell’attenzione da anni e ora speriamo in una accelerazione”. Le parole di Franco seguono quelle della segretaria al Tesoro statunitense Janet Yellen che domenica scorsa ha invitato i paesi di tutto il mondo ad unirsi agli Stati Uniti nella determinazione di un’aliquota minima da applicare ai profitti delle multinazionali realizzati all’estero. L’Unione europea si è detta d’accordo sul principio. Resta però da decidere il valore dell’aliquota che gli Usa vorrebbero il più vicino possibile a quel 21% che intendono applicare e che l’Europa spingerà invece per fissare più in basso. Sinora comunque i negoziati erano avanzati a rilento proprio per la posizione della casa Bianca di Donald Trump, il cambio di passo impresso da Joe Biden e Janet Yellen è notevole.

Più in generale il ministro Franco ha rimarcato la comunione di vedute all’interno del G20 sul modo di affrontare la crisi. “Dopo la contrazione economica del 2020 le prospettive globali sono migliorate grazie ai vaccini e alle politiche messe in atto, ma la ripresa è offuscata dall’incertezza, e disomogenea. Il G20 ha rinnovato l’impegno a evitare qualsiasi ritiro prematuro delle misure di sostegno” e ribadito “la volontà di usare tutti gli strumenti disponibili, per il tempo necessario, per proteggere posti di lavoro e redditi”. Daniele Franco ha poi annunciato che “Siamo pronti nelle prossime settimane a chiedere al Parlamento un nuovo scostamento di bilancio, necessario a dar vita a un nuovo decreto che dia sostegno all’economia”. Il governo prevede di presentare il piano di ripresa e resilienza alla Commissione europea “per la fine del mese di aprile”, ha detto il ministro.

“Il principale messaggio emerso nel comunicato e che c’è consenso generale sul rafforzamento della cooperazione per affrontare le principali sfide globali” e “nel breve termine la sfida legata alla pandemia e alle sue implicazioni economiche”, ha affermato Franco. In quest’ ottica il ministro ha sottolineato come un recupero stabile e durevole non può essere ottenuto senza aver prima affrontato il Covid” rendendo, prima di tutto, “i vaccini facilmente accessibili e disponibili per tutti”. Analogo appello è giunto oggi dal Fondo monetario internazionale .”Se la pandemia è sotto controllo con le vaccinazioni” si assisterà a una “crescita economica più forte che renderà più di 1.000 miliardi di dollari di ulteriori entrate fiscali nelle economie avanzate entro il 2025”, ha osservato oggi Vitor Gaspar, responsabile del Fiscal Monitor del Fondo.

“Le misure di supporto sono state efficaci. Saremo cauti nel rimuoverle, perché anticipare la rimozione potrebbe essere un qualcosa di complesso. Il nostro monitoraggio porterà ad un approccio mirato”, ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. “Dobbiamo essere più efficaci nell’aiutare le aziende a superare la transizione e tornare in salute, questo è l’obiettivo”, ha aggiunto. Sui rischi per le banche di un probabile aumento delle insolvenze societarie Visco ha detto che oggi “c’è più capacità di assorbimento degli Npl (crediti deteriorati, ndr) e una migliore qualità del credito. Siamo cautamente fiduciosi che riusciremo a superare le difficoltà meglio che in passato”.

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