Mentre proseguono gli sforzi per velocizzare la campagna vaccinale e ottenere le dosi previste dai contratti l’ufficio di Gabinetto del Commissario per l’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, ha scritto al presidente della Società italiana sistema 118, Mario Balzanelli, rispondendo alla proposta di vaccinare a domicilio i fragili e le persone non autosufficienti con l’uso di automediche, con medici e infermieri 24 ore al giorno e anche durante i festivi.

Nella lettera viene spiegato che “c’è l’obiettivo di realizzare un fronte d’arresto alla diffusione del virus concentrandosi su grandi hub per garantire la somministrazione di ingenti quantità di vaccini e dall’altro si rende necessario sostenere anche uno sforzo più capillare di penetrazione sul territorio”. E ancora: “In tale ambito, la proposta del 118 sarà presa in considerazione e messa in sistema con le ulteriori disponibilità pervenute”. Gli equipaggi del 118 – spiega il presidente della Sis 118 – rappresentano la migliore garanzia di sicurezza in caso di eventi avversi rilevanti. Possiamo vaccinare a casa non solo i soggetti anziani con polipatologie, ma anche pazienti con malattie neurodegenerative, diversamente abili, le persone con malattie neoplastiche, tutti gli allettati”. Balzanelli quindi sottolinea: “Personalmente intendo vaccinare gratuitamente tutti coloro che ne hanno bisogno con un pensiero a mia madre, recentemente deceduta per Covid“.

Intanto le vaccinazione con le dosi di AstraZeneca sono ripartite in quasi tutta Italia e la percentuale di disdette è stata molto vicina a quella “fisiologica“, cioè a quella che si registrava anche prima del blocco del siero inglese: tra il 5 e il 10% dei prenotati ha dato forfait. Figliuolo e il capo della protezione civile, Fabrizio Curcio hanno ricevuto la prima dose del vaccino sviluppato dai ricercatori di Oxford. La campagna vaccinale ha l’obiettivo delle 500mila dosi giornaliere. Tra un mese arriveranno le dosi del vaccino Janssen (J&J). Il composto monodose e a vettore virale ha già ricevuto il via libera dell’Ema e le prime consegne erano attese a partire dal secondo trimestre, quindi da inizio aprile. Come già successo per gli altri vaccini, però, l’azienda ha avuto problemi con la produzione delle dosi.

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