Il Bud Spencer Museum apre … a Berlino. Dal 27 giugno 2021 cimeli, rarità, fantasmagorie assortire della carriera di Carlo Pedersoli diventeranno realtà visitabile fisicamente in una sede museale tutta tedesca, il Romischer Hof sulla celebre e trafficatissima Unter den Linden. Da una parte la porta di Brandeburgo, quindi, dall’altra Alxeander Platz e in mezzo la mole intramontabile di Bud Spencer. Come scritto nel comunicato di lancio dell’apertura che durerà un anno, “si tratta di centinaia di pezzi unici della vita privata dell’attore Carlo Pedersoli e della carriera cinematografica del suo alter ego Bud Spencer”.

Si tratta di foto inedite, locandine storiche, costumi di scena e cimeli usati sui set, ma anche una VW Buggy rossa e gialla, una Ford Escort MK1 restaurata dal film…Altrimenti ci arrabbiamo e il celebre camioncino dei gelati e il flipper di Pari e dispari. La lunga mostra berlinese, grazie al supporto all’amore degli eredi di Pedersoli segue l’esposizione avvenuta per quattro mesi tra le fine del 2019 e inizio 2020 a Palazzo Reale di Napoli con la collaborazione di Istituto Luce-Cinecittà. Traccia che verrà rielaborata, ripensata e trasformata in una grande festa per Bud Spencer con spettacoli e ospiti internazionali proprio nel cuore di Berlino. Che un ampliamento e allungamento della celebrazione postuma dell’attore partenopeo avvenga proprio in Germania, anzi ancor meglio a Berlino, deriva dal fatto che la coppia Spencer-Hill fu seguita dai tedeschi forse più che in Italia.

Veri e propri eroi nazionali i due attori italiani in terra teutonica fin dagli anni Settanta, hanno continuato a presentarsi in più occasioni dal vivo proprio tra le strade della capitale tedesca anche di recente. Quando Bud morì all’età di 86 anni il 27 giugno del 2016 quantitativamente e qualitativamente i necrologi tedeschi furono ben più sentiti e profondi di quelli italiani: dai quotidiani nazionali a quelli più regionali, dalle radio alle tv, perfino il mondo dello sport si fermò per qualche istante a mostrare il proprio dolore per la scomparsa dell’attore. L’Hertha Berlino gli dedicò un commosso tweet. La popolarissima Bild riuscì addirittura a titolare: “Se n’è andato l’ultimo eroe”. Pensate che la biografia in lingua tedesca di Bud Spencer in Germania distribuita nel 2011 rimase in testa alle classifiche vendendo oltre 100mila copie. Insomma per chi vorrà capire qualcosa di più del rapporto tra Bud Spencer e gli spettatori tedeschi, passaporto antiCovid o meno, dal 27 giugno potrà farlo dedicandosi anche a un bel giro per la splendida Berlino. Le prenotazioni sono già attive dal 19 marzo sul sito del museo.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

La Justice League di Zack Snyder forse non è quella che tutti i fan volevano, ma è di certo epica

next
Articolo Successivo

Il caso Space Jam 2 e la brutta fine di Pepé le Pew: se ‘cancellare’ fa più male che bene

next