Dopo la comunicazione dell’Aifa della sospensione di utilizzo di un lotto del vaccino Astrazeneca le Regioni italiane hanno iniziato le verifiche e in alcuni casi già rese pubbliche le informazioni di farmacovigilanza con i dati delle somministrazioni avvenuti nelle ultime settimane. Al momento non sono segnalate reazioni avverse gravi a chi nei giorni scorsi ha ricevuto il composto. Quindi ad eccezione dei due casi di decessi avvenuti in Sicilia per cui sono in corso tutti gli accertamenti del caso, come autopsie e analisi dei campioni dei lotti, il vaccino è stato somministrato a migliaia di persone che non hanno avuto effetti collaterali gravi al momento. Il lotto è stato sospeso e ritirato in tutte le regioni. Tutte le Asl provvederanno a monitorare le persone che sono state vaccinate.

SICILIA – “In Sicilia su 20.500 dosi del lotto ABV2856 di Astrazeneca, bloccato da Aifa, ne sono state somministrate 18.194, per le altre 2.306 abbiamo sospeso la somministrazione – ha detto nel pomeriggio l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza – Complessivamente sono state somministrate 1.257 dosi in provincia di Agrigento, 932 in provincia di Caltanissetta, 3.533 in provincia di Catania, 1.038 in provincia di Enna, 2.849 in provincia di Messina, 3.497 in provincia di Palermo, 1.457 in provincia di Ragusa, 1.097 in provincia di Siracusa, 2.516 in provincia di Trapani. I lotti sospesi riguardano 225 dosi in provincia di Agrigento, 68 in provincia di Caltanissetta, 467 in provincia di Catania, nessuna a Enna e Trapani, 151 in provincia di Messina, 503 in provincia di Palermo, 43 in provincia di Ragusa, 903 in provincia di Siracusa, nessuna a Enna e Trapani e provincia”.

LIGURIAIn Liguria sono state consegnate 6.300 dosi del lotto del vaccino Astrazeneca sospeso e 5.500 dosi sono già state somministrate. Non è stata segnalata alcuna reazione grave avversa come comunica l’agenzia regionale per la sanità Alisa sulla base di una ricognizione preliminare. “In Liguria, in data 9 febbraio, sono state consegnate 6.300 dosi del lotto attenzionato, di cui, 5.500 risultano già somministrate – sottolinea Barbara Rebesco, direttrice politiche del farmaco Alisa -. Dalla ricognizione preliminare emerge che abbiamo ricevuto 23 segnalazioni totali di reazione avversa per il vaccino AstraZeneca, di cui 9 del lotto oggetto di provvedimento. Si tratta di reazioni non gravi, tutte risultano risolte o in fase di miglioramento. Al momento non è stato definito alcun nesso di causalità con la somministrazione del vaccino, per arrivare a questa conclusione è infatti necessaria un’attenta valutazione che è al momento in corso. Normalmente le reazioni avverse si manifestano entro 24 ore dalla somministrazione del vaccino, quindi le persone che sono state vaccinate non devono allarmarsi”, sottolinea Giancarlo Icardi, coordinatore del gruppo di lavoro delle politiche vaccinali della Società italiana di Igiene (SItI).

PIEMONTE – Anche il Piemonte ha ricevuto una partita di dosi del lotto ABV2856. Lo rende noto l’Unità di crisi regionale, che ha dato disposizione alle Asl di sospendere immediatamente la somministrazione dei vaccini appartenenti a questo lotto, garantendo la continuità della campagna vaccinale attraverso l’inoculazione di dosi appartenenti a lotti differenti. Al momento non è stata segnalata nessuna criticità particolare da parte delle persone che hanno ricevuto il farmaco, informa ancora l’Unità di crisi regionale, e prosegue il monitoraggio già attivo per la verifica di eventuali reazioni avverse.

TOSCANALa Toscana ha provveduto a sospendere l’utilizzo di 15 dosi non ancora utilizzate del lotto Abv2856 del vaccino AstraZeneca, come da indicazione precauzionale di Aifa. Il lotto, oggetto di indagini, è arrivato in Toscana nel mese di febbraio: dall’11 al 23 febbraio, spiega una nota della Regione, sono state somministrate 15.743 dosi senza che siano emerse criticità particolari nelle persone che hanno ricevuto la prima dose. Procede, invece, con regolarità la somministrazione delle dosi AstraZeneca relativamente ad altri lotti.

EMILIA- ROMAGNA – “Noi ci atteniamo alle valutazioni scientifiche degli organismi preposti anche al controllo degli effetti collaterali e degli effetti indesiderati. In Emilia-Romagna abbiamo somministrato 56mila dosi di Astrazeneca su 77mila ricevute, 41.443 sono state somministrate dai medici di medicina generale che conoscono la situazione clinica dei loro pazienti. Non abbiamo avuto nessuna particolare segnalazione” di effetti collaterali dice intervenendo a a Timeline su SkyTg24, l’assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini.

MARCHE – Anche nelle Marche l’utilizzo delle dosi del lotto in questione è stato immediatamente sospeso e sostituito con altri lotti di vaccino disponibili”. Lo riporta una nota della Regione Marche. “È attivo – si legge – un monitoraggio costante delle eventuali reazioni avverse ai soggetti che finora hanno ricevuto le dosi del lotto in questione. Al momento, nelle Marche non sono stati registrati episodi di rilievo ma, tra le 1.750 persone che hanno ricevuto questo vaccino, si sono verificati soltanto due eventi lievi pari agli stessi che possono comunemente verificarsi dopo la somministrazione di un qualsiasi vaccino, quali febbre dolori muscolari“. “Al momento non è inoltre ancora stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e gli eventi avversi gravi. I campioni del lotto saranno oggetto di approfondimento da parte dell’Istituto superiore di sanità”, conclude la nota.

VENETO – La Direzione Prevenzione della Regione del Veneto precisa che anche la Regione Veneto ha ricevuto un quantitativo di dosi del lotto segnalato. La Regione del Veneto ha già provveduto a bloccare l’utilizzo del lotto come da indicazione precauzionale di Aifa.
È opportuno precisare che è attivo un monitoraggio costante delle reazioni avverse che, finora, non ha fatto registrare episodi di rilievo, ma solo eventi lievi che si possono comunemente verificare dopo l’erogazione di un vaccino. Sono in corso da parte delle strutture tecniche regionali preposte tutte le verifiche farmacologiche del caso, i cui esiti è stato chiesto siano disponibili al più presto possibile. La Regione Veneto ricorda infine che i comunicato di Aifa precisa che “non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e gli eventi segnalati”. La sorveglianza ed il ritiro precauzionale sono da interpretare come una procedura a garanzia della sorveglianza e della sicurezza per le persone a cui il vaccino viene proposto.

VALLE D’AOSTA – Tra il 10 e il 19 febbraio scorsi sono state somministrate anche in Valle d’Aosta delle dosi del vaccino AstraZeneca appartenenti al lotto ABV2856 di cui, dopo la segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, l’Agenzia italiana del farmaco ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo. “Non abbiamo riscontrato effetti collaterali particolari”, spiega il direttore sanitario dell’Usl della Valle d’Aosta, Maurizio Castelli.

ALTO ADIGE – Anche in Alto Adige sono arrivate 2500 dosi del lotto sospetto di AstraZeneca, ma finora non risultano pervenute segnalazioni su gravi effetti avversi legati alla vaccinazione in Alto Adige di questo vaccino. Lo fa sapere l’azienda sanitaria dell’Alto Adige. Le dosi di vaccino AstraZeneca attualmente a disposizione del Servizio Sanitario dell’Alto Adige non appartengono a questo lotto. Pertanto, l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige sta continuando la vaccinazione come previsto. Le 2.520 dosi del lotto sospetto erano state consegnate all’inizio di febbraio.

CAMPANIA – L’Unità di Crisi della Regione Campania sta svolgendo controlli su tutti i pazienti che hanno ricevuto dosi di vaccino dal lotto di Astrazeneca ABV2856 bloccato dall’Aifa. Si stanno rintracciando le persone a cui è stato somministrato, che vengono contattate per conoscere le loro condizioni e le reazioni che hanno avuto al vaccino. Dai primi riscontri che stanno arrivando, spiega una fonte dell’Unità di Crisi, sembrerebbe che non ci sia quasi nessun caso di reazione avversa se non di lieve entità, “ma è chiaro che siamo all’inizio”. Su tutte le persone che sono state vaccinate con dosi del lotto sospetto verrà avviata una sorveglianza medica. La somministrazione delle dosi rimanenti del lotto resta sospesa.

CALABRIA – Nel pomeriggio, infatti, sono state sospese le operazioni di vaccinazione all’ospedale militare di Cosenza, dove le dosi inoculate erano proprio appartenenti al lotto incriminato. In quel frangente erano in corso le vaccinazioni del personale scolastico. Mentre dall’Asp (Azienda sanitaria provinciale) fanno sapere che tutte le persone che hanno ricevuto le dosi provenienti dal lotto ritirato saranno monitorate costantemente per intervenire in caso di effetti collaterali.

MOLISE – Abbiamo utilizzato le dosi del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca dal 18 febbraio e fino ad ora non abbiamo avuto nessun riscontro di reazioni o eventi avversi”. Lo ha detto all’Adnkronos il direttore generale dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem), Oreste Florenzano. “Stiamo comunque avvisando tutti i vaccinati con un sms, come prevede la procedura in questi casi, per cui se dovessero avvertire sintomi particolari di avvertire subito il proprio medico curante che poi prenderà i provvedimenti del caso”, ha aggiunto Florenzano.

BASILICATA – È consegnato anche all’Azienda sanitaria di Potenza il lotto di vaccino AstraZeneca bloccato, ma – secondo quanto reso noto da fonti della stessa Asp Basilicata – finora non è stata somministrata alcuna dose. Il lotto ABV2856, infatti, faceva parte della scorta stoccata e, quindi, in attesa di essere utilizzata.

SARDEGNA – Arrivate anche in Sardegna le dosi di vaccino AstraZeneca del lotto ABV2856 bloccato dall’Aifa. Secondo quanto appreso una parte delle fiale è stato inoculato al personale dell’Università di Sassari e lo stesso lotto sarebbe arrivato anche a Cagliari e Nuoro, ma non si hanno notizie della platea dei benEficiari di queste dosi. Al momento nessuna delle persone cui è stato somministrato il vaccino a Sassari ha avuto reazioni anomali o complicazioni di alcun genere dopo avere ricevuto il farmaco. Tutti sono temuti sotto osservazione e la situazione risulta essere sotto controllo. L’informazione è emersa nel corso del webinar Educapiamo svolto nel pomeriggio dall’Università di Sassari con gli studenti e il professor Giovanni Sotgiu, delegato rettorale alla Prevenzione, Sicurezza e rischio Biologico (COVID-19), proprio per spiegare le problematiche relative alla pandemia. “Confermo che il personale dell’Università è stato vaccinato con il vaccino Astrazeneca facente parte del lotto ritirato oggi dall’Aifa – ha detto Sotgiu – Non abbiamo registrato nessun reazione anomala o diversa da quelle già previste e per nulla preoccupante”. Le dosi non utilizzate, come nel resto d’Italia, sono state sequestrate dai Nas.

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