“Ho molto apprezzato il lavoro fatto dal ministro della Salute, Roberto Speranza, con gli enti territoriali perché dà delle indicazioni molto chiare. Abbiamo visto un’assoluta continuità con il nostro lavoro precedente: una linea molto chiara che fa del rigore un punto fermo. Ce li ricordiamo bene tutti i dibattiti sui dpcm. Finalmente la cortina di fumo è venuta giù”. Sono le parole dell’ex ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ospite di “Omnibus” (La7).

“Se il dpcm si fa in tempo reale – continua – lo si fa perché nel momento in cui l’autorità politica e l’autorità sanitaria, hanno una notizia di aggravamento della situazione, non è che possono aspettare la mozzarella che scade. Se si decide di chiudere la sera i ristoranti non è che lo si fa per antipatia verso una categoria. Salvini ci fa delle lezioni e ci dice ‘ma che differenza c’è tra il pranzo e la cena? La differenza è che milioni di italiani andrebbero in giro la sera”.

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