Alexei Navalny sconterà la sua condanna a 2 anni e mezzo di reclusione in una colonia penale nella regione di Vladimir, circa 200 km a est di Mosca. “Abbiamo informazioni al 100% che Navalny è arrivato nella regione di Vladimir per scontare la sua pena. All’inizio verrà posto in quarantena, poi verrà trasferito nella sua colonia”, ha detto all’agenzia di stampa Interfax Alexei Melnikov, membro della commissione pubblica di Mosca che monitora i diritti umani dei detenuti.

Dopo che sabato 27 febbraio, uno degli avvocati di Navalny, Olga Mikhailova, aveva denunciato il trasferimento dalla prigione di Mosca, il capo del Servizio carcerario federale, Alexander Kalashnikov, senza rivelare il nome della prigione aveva riferito che il dissidente russo era stato “trasferito esattamente nel luogo in cui deve stare in base alla sentenza del tribunale”, insistendo sul fatto che Navalny avrebbe scontato la sua pena in “condizioni assolutamente normali” e dovendo ribadire: “Garantisco che non esistono minacce per la sua vita e la sua salute”.

Intanto, la scorsa settimana la Corte europea dei diritti umani aveva ordinato alla Russia di rilasciare Navalny, sostenendo che la sua vita fosse in pericolo in prigione, ma Mosca ha respinto la richiesta.

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