Mi ha fatto molto piacere l’intervista rilasciata a Repubblica da Di Maio, che ha ricollocato il M5S tra le forze politiche moderate e liberali. Tornare indietro e rientrare nel M5s? La politica è la scienza del possibile e solo gli stupidi non cambiano idea, quindi diciamo che tutto è possibile in futuro. Ma in questo momento sto ancora pensando alla mia componente del Gruppo Misto alla Camera”. Sono le parole di Emilio Carelli, deputato eletto col M5s ma uscito poche settimana fa per creare una componente di centrodestra alla Camera.
Ospite di “24 Mattino”, su Radio25, l’ex pentastellato spiega: “Con l’intervista a Repubblica Di Maio ha riconosciuto quelle che erano le mie posizioni nel Movimento. Devo dire la verità: non mi hanno stupito le sue dichiarazioni, perché conosco le posizioni di Di Di Maio, che in questi 3 anni è molto cresciuto politicamente”.

E aggiunge: “Il mio obiettivo è quello di formare una componente del Gruppo Misto alla Camera che raccolga un po’ tutti quei deputati che sono scontenti e che non si riconoscono più nel M5s, ma anche in altri partiti. Ci sono molti colleghi che mi hanno contattato e che ho incontrato anche personalmente. Certo, il passaggio a un altro gruppo non è mai semplice e automatico, ma comporta sempre sofferenze, come è successo a me quando ho lasciato il M5s. Completato il governo Draghi, a questo punto – continua – per queste persone sarà forse più facile decidere e fare questo passaggio magari in tempi rapidi. Molti sono delusi per non aver avuto un posto come sottosegretario, ma spero che la motivazione dell’adesione alla mia componente sia più il riconoscimento di un progetto politico rispetto alla delusione di non aver avuto una poltrona. Però capisco l’amarezza di chi sperava di mettere a disposizione le proprie competenze per un posto da sottosegretario. Quante persone mi aspetto che arrivino nella mia componente? Se partissimo già da 5 o 6 persone, sarei già contento”.

Carelli smentisce che l’ex ministro Spadafora abbia dato la sua adesione alla nuova componente: “Con lui l’altro ieri, dopo molto tempo che non ci vedevamo, ho preso solo un caffè al bar della Camera, ma tutti i giornali hanno titolato diversamente”.
E conclude: “Gli ultimi eventi politici hanno fatto emergere in tutta la loro verità il fatto che il M5s era veramente formato da tante anime di cultura e sensibilità diversa. Quello che sta avvenendo ora è un po’ la metafora di questa situazione. Nel M5s ci sono quelli che si sono arroccati sui dogmi di inizio Movimento e che vogliono puntare su un Movimento più piccolo di duri e puri che non pensa a come risolvere i problemi del Paese ma che porta avanti solo istanze ideologiche. Li rispetto naturalmente però sono su posizioni molto diverse dalle nostre”.

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