La gravità di quello che succede dentro la Casa del Grande Fratello è direttamente proporzionale all’incapacità di Alfonso Signorini di gestire la situazione. Più le cose peggiorano, più lui va avanti “come se niente fosse”, ‘forte’ di ascolti che così male non sono. Bastano? Secondo il direttore di Chi e i ‘signori di Mediaset‘ evidentemente sì. È sufficiente non fare flop per andare in onda, purchessia? Questa settimana il reality ha definitivamente degenerato, con Alda D’Eusanio che ha mosso accuse gravissime contro il compagno di Laura Pausini. Sono arrivate querele. Anche per la rete. Dare un microfono a qualcuno e ‘offrirgli’ la telecamera affinché possa parlare a milioni di persone è un atto di responsabilità. Ed è giusto che, soprattutto se si continuano a scegliere consapevolmente personaggi ‘giusti’ per creare strappi, si paghi. Buon senso vorrebbe che, a questo punto, il Grande Fratello Vip, dopo mesi di estenuante messa in onda con un accavallarsi mai visto di offese, frasi sessiste e razziste e fino a questo grave epilogo, chiudesse i battenti. In anticipo, almeno per provare a dare un segnale. E definitivamente (parole già scritte l’anno scorso e quello prima ancora ma a quanto pare portate via dal vento). Nessuno ha minimamente accennato alla possibilità, anzi. Si va avanti, si dichiara un vincitore che nella migliore delle ipotesi avrà una stagione di gloria televisiva, nella peggiore niente (perché in tempi di covid-19 manco le ospitate in discoteca può fare). E Alfonso Signorini, salvo qualche sermone buono per sfilare a Viareggio coi carri del Carnevale, che fa? Finta di niente. Liquida questioni anche molto gravi con poche parole e poi via, verso storie vere (o inventate ad arte?), dinamiche familiari che interessano solo a lui, frasi infelici come quella detta a Dayane Mello ieri sera, “la vita è breve”, che quanto a mancanza di tatto vince tutti i premi in gettoni d’oro della tv. Sui social in molti si sono incaz*ati: ha ragione Alfonso, godiamo della vita finché ce n’è e tutto un campionario di frasi tanto banali quanto giuste. Ma era proprio il caso di ribadirlo in diretta tv a una ragazza che ha perso il fratello di 27 anni da pochi giorni, in un incidente stradale? Signorini, uomo di grande cultura e senza dubbio di fine intelletto, “si perde”. Ricopre un ruolo, quello di conduttore, che non è il suo e scivola sempre di più in una ripida parete di ghiaccio. C’è da scommettere che sia il primo a sapere di trovarsi a gestire la peggior edizione di sempre quanto a contenuti (gara dura, è vero, ma sembra che ogni stagione l’asticella si abbassi sempre di più: ora è alla stessa profondità dei giacimenti petroliferi). C’è pure da scommettere che Signorini se ne freghi se questa è la peggior edizione di sempre. Il programma va avanti da mesi, riempie il palinsesto con numeri buoni, chissenefrega se è osceno. E allora ‘si va’, nemmeno una parola su quanto grave sia quello che è capitato con Alda D’Eusanio, nemmeno una parola su quanto brutto sia lo spettacolino offerto. La via verso “L’uomo in fuga” (romanzo di Stephen King scritto sotto pseudonimo che vale la pena consigliare ogni volta) è sempre più spianata. “Ripetete il vostro nome per più di duecento volte e scoprirete che non siete nessuno“.

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