Dario Vassallo fu svegliato da un incubo, nel cuore della notte, il 5 settembre 2010: quell’incubo era la realtà sconvolgente della notizia dell’uccisione di suo fratello, Angelo Vassallo, il “Sindaco Pescatore” di Pollica, in Cilento; un evento destinato a incidere drammaticamente sulla sua esistenza di medico, a Roma. Dilania anche solo provare a immaginare le emozioni dei fratelli di Angelo, di una madre costretta a vedere il corpo di un figlio crivellato da ben nove colpi di pistola.

Da due consiliature, Angelo Vassallo guidava l’amministrazione del comune cilentano di Pollica, con dedizione e successi concreti, tanto da aver creato un “modello Vassallo”, apprezzato molto, soprattutto fuori dai confini nazionali. Il modello della “Bella Politica”, dei ragazzi che restano e che tornano, del coraggio di alzare lo sguardo verso nuovi orizzonti, di dare del “tu” al potere, sapendo dire coraggiosamente di no quando occorra. Nel caso del Sindaco Pescatore, qualche volta di troppo, evidentemente.

Vassallo aveva lavorato concretamente – e senza retorica – perché a livello mediatico il Mezzogiorno non fosse abbinato, al solito, a mafie e altri cancri. Fu un sindaco capace di smentire, nei fatti, i luoghi comuni sul Sud, che spese la propria vita, le personali risorse, il proprio sangue, persino, per il benessere dei propri concittadini. Che aveva issato la vela della bellezza, della tutela dell’ambiente e della legalità, come unica via di riscatto.

Da allora, l’impegno di Dario e di Massimo Vassallo si è concretizzato negli atti della Fondazione Angelo Vassallo, Sindaco Pescatore, con l’intento di cercare e ottenere la verità sull’omicidio, con determinazione e coraggio, ma anche di farne vivere lo spirito, denunciando la politica deteriore, incapace di allontanare da sé quanto vi sia di inquinante, a partire dalla pericolosa sottovalutazione dell’entità delle infiltrazioni criminali nelle stanze del potere, dove si decide.

Tacere e fiancheggiare diventano sinonimi, quando si parla di criminalità organizzata. Occorre guardare, invece, alla bellezza degli uomini semplici che, a mani nude, si mettono a rincorrere il lupo, in senso metaforico. Di questo lungo cammino verso la verità parla proprio il libro La verità negata, scritto da Dario Vassallo e Vincenzo Iurillo, edito da PaperFirst.

Un cammino disseminato di docce fredde e delusioni, di amici che tradiscono la fiducia, per un pugno di voti o per non scontentare qualche potentato. Ma anche di incontri prolifici, di riconoscimenti toccanti alla memoria di Angelo Vassallo, per la sua attenzione nei riguardi del mare, dell’ambiente e della dieta mediterranea. Dario e Massimo hanno incrociato lo sguardo attento di tanti amministratori locali che lavorano all’insegna della legalità e da tutta Italia hanno fatto sentire la propria vicinanza alla Fondazione: tanti i parchi e gli spazi pubblici intitolati al Sindaco Pescatore, oltre ai riconoscimenti ufficiali.

Tantissime le scuole che hanno conosciuto la sua figura e il suo impegno. Con libri ma anche una pièce teatrale, interpretata in tutta Italia dall’attore Ettore Bassi; c’è stato anche un film per la tv, interpretato da Sergio Castellitto.

Se oggi il giglio marino, simbolo della biodiversità del complesso sistema delle dune costiere, è il simbolo della tutela del mare, nel ricordo di Angelo Vassallo, lo si deve anche all’impegno della Fondazione che porta il suo nome e alle migliaia di persone che la sostengono.

Recentemente, la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore e L’Associazione “Battiti di Pesca” hanno indetto la seconda edizione del Premio Speciale in memoria di Angelo Vassallo, che intende promuovere i temi della sostenibilità ambientale e della legalità, ricordando la figura del Sindaco Pescatore. L’invito a partecipare alla seconda edizione del concorso è rivolto alle scuole, agli adulti senza alcun limite di età e alle associazioni operanti attivamente sul territorio nella diffusione e promozione della legalità. La partecipazione degli studenti è gratuita.

Per coloro che fossero interessati a prender visione del bando di concorso, si riporta il collegamento.

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