È una tradizione che si ripete da 80 anni e non sarà certo il Covid a fermarla: quella del Concerto di Capodanno di Vienna, eseguito dalla Wiener Philarmonike e trasmesso, in diretta o in differita, in 95 Paesi di tutto il mondo. Per la prima volta l’evento si è tenuto senza pubblico e, soprattutto, senza il classico battimani sulla marcia di Radetzky, momento storicamente clou del concerto, atteso con ansia da tutto il pubblico. La diretta venerdì 1° gennaio alle 11.15 su Radio3, in differita alle 13.30 su Rai2, e in replica alle 21.15 su Rai5

A dirigere l’orchestra è stato il maestro Riccardo Muti, che nel 2021 compirà ottant’anni e celebra il festoso appuntamento con i Wiener Philharmoniker per la sesta volta nella sua straordinaria carriera. Per l’occasione, oltre ai valzer e alle polke della famiglia Strauss, propone anche pagine di Carl Zeller e Carl Millöcker, mai suonate prima a un concerto di Capodanno.

E la polka? E la marcia di Radetzky? Come si farà senza applausi? “Ci inventeremo qualcosa con l’orchestra”, ha assicurato Froschauer. Anche per i musicisti, infatti, sarà una prima volta senza l’applauso degli ascoltatori. “Magari potremmo applaudire noi stessi nell’orchestra?“, ipotizza il presidente parlando con Die Presse, assicurando massimo rigore da parte dei musicisti. “Per Natale e ultimo dell’anno seguiranno le stesse regole degli altri cittadini – spiega – E presumo che tutti si comporteranno in maniera ragionevole, festeggiando con una cerchia molto ristretta”.

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