Poca creatività, perché obiettivamente come modello non sono granché: è stato il potere dei social sul marketing a farle diventate un oggetto di culto”. La frase si riferisce alle scarpe Lidl e a dirla non è uno a caso ma il designer che le ha realizzate. Un italiano. Si chiama Roberto Guzzonato ed è stato intervistato da Quotidiano.net: “Durante una riunione si è deciso di prendere il design di una scarpa esistente usando i colori del marchio tedesco. Poi l’idea è rimasta in stand by perché eravamo perplessi in molti: “Sarà invendibile con i colori di un supermercato economico, chi può indossarle?“. Guzzonato ha 55 anni e collabora con Lidl da 4 anni: “Il progetto era nato quasi per scherzo. In Inghilterra le sneakers Lidl non sono ancora arrivate, perché le importazioni sono bloccate, ma i giovani britannici le cercano disperatamente sulle piattaforme di e-commerce”. Guzzonato è molto lucido, e come potrebbe non esserlo vista la sua professione? “La potenza dei social è stata fondamentale. Il successo è proprio dovuto dalla diversità e originalità di questa sneaker. Non deve necessariamente essere bella e costare per fare tendenza, è quello che le nuove generazione chiamano ‘moda trash’”. Insomma, il designer analizza perfettamente il “suo” fenomeno: quelle scarpe coloratissime che sono andate a ruba causando (in tempo di covid-19, no comment) file davanti ai discount. E spiega che lui sarebbe anche disposto a indossarle ma lo farebbe male: “Credo siano adatte a un target più giovane”. Capito, voi che le avete comprate e avete superato i 25 anni?

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