L’Italia si avvia ad avere il primato dei morti in Europa. Sono assolutamente d’accordo con Padellaro: ritengo davvero allucinante che si parli di sci e di divertimenti quando c’è una tragedia di dimensioni immani che coinvolge tantissime persone. E’ una strage silenziosa che davvero mi indigna“. Sono le parole pronunciate a “Piazzapulita” (La7) dal virologo Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova, che concorda in toto con Antonio Padellaro de Il Fatto Quotidiano circa l’attuale dibattito sul Natale, nonostante l’impressionante numero dei decessi.

“Si sta ripetendo esattamente lo stesso dibattito del cavolo di questa estate – osserva Padellaro – In più, non si considera il dato centrale di questi giorni: l’elevato numero dei morti. Io mi aspetterei un’analisi molto precisa su questi decessi per sapere se si tratta genericamente di persone con patologie particolari, ma di fronte a più di 800 morti al giorno non ci si può limitare a farne un’analisti di tipo statistico. Questa non è statistica, è una tragedia. E di questa tragedia non si occupa nessuno“.

Crisanti spiega che il numero attuale di morti è il risultato delle infezioni avute 3 settimane fa e che sicuramente manterremo questi livelli ancora per una decina di giorni. Riguardo al Natale, aggiunge: “Dovremmo cogliere quei giorni come un’occasione per consolidare i risultati di queste restrizioni. Penso che con un po’ di buon senso si potrebbe coniugare la possibilità di non danneggiare il consumo con quella di evitare la trasmissione. Credo che con un po’ di buon senso si potrebbe fare”.

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