Con un lungo comunicato l’Eliseo dedica a Diego Armando Maradona un ricordo e un saluto solitamente riservato ai capi di Stato. “La mano di Dio aveva messo sulla terra un genio del calcio. Ce l’ha appena ripreso, con un dribbling imprevisto che ha ingannato tutte le nostre difese. Voleva, con questo gesto, chiudere il dibattito del secolo: Diego Maradona è il più grande calciatore di tutti i tempi? Le lacrime di milioni di orfani rispondono oggi con prove dolorose”, è l’inizio del comunicato dell’Eliseo.

Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron “saluta questo sovrano indiscusso” che i francesi hanno amato. Il presidente rivolge le sue condoglianze “a tutti coloro che hanno risparmiato la paghetta per completare finalmente l’album Panini Mexico 1986 con il suo adesivo, che hanno cercato di negoziare con i loro partner per battezzare il figlio Diego, ai suoi connazionali argentini, ai napoletani che hanno disegnato affreschi degni di Diego Rivera, a tutti gli amanti del calcio”. E poi, aggiunge “Diego se queda“, Diego rimane. Si conclude così la nota per commentare la scomparsa del grande campione, spentosi il 25 novembre a 60 anni.

Il comunicato ricorda l’epopea di Maradona. “Nato in un sobborgo povero di Buenos Aires, Diego Armando Maradona fa sognare la sua famiglia e il suo quartiere con i suoi dribbling, che presto crocifiggeranno i migliori difensori europei”. Dal Boca juniors al Barcellona, ma a Napoli “Diego divenne Maradona – prosegue – Nel Sud Italia, il ‘Pibe de oro’ riscopre l’eccessività degli stadi sudamericani, il fervore irrazionale dei tifosi e porta il Napoli sulla via dello scudetto, sui tetti d’Europa”, scrive l’Eliseo, ricordando i trionfi napoletani.

“Ballerino sui tacchetti, non proprio un atleta, più un artista, incarnava la magia del gioco”. Ma è nel 1986 che, secondo Macron, gioca la “partita più geopolitica della storia del calcio”, il quarto di finale della Coppa del Mondo contro l’Inghilterra. “Il 22 giugno 1986, a Città del Messico, segnò il suo primo gol con Dio come compagno di squadra. Il miracolo è contestato, ma l’arbitro non ha visto niente: la spavalderia di Maradona strappa il punto“.

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