Come ogni lunedì, i dati dei nuovi contagi rallentano rispetto al weekend (di pari passo con una riduzione dei tamponi): sono 17.012 i casi registrati nelle ultime 24 ore, in calo rispetto agli oltre 21mila di domenica. Effettuati 124.686 test contro i 161.880 di ieri. Il numero dei morti e dei posti letto occupati in ospedale, invece, certifica ancora una volta la gravità della situazione sanitaria nel nostro Paese: secondo l’ultimo bollettino del ministero, altre 141 persone sono decedute a causa del Covid-19. E i nuovi ricoveri sfondano quota mille nel giro di un giorno: i pazienti attualmente ricoverati con sintomi sono 12.997 (+991), quelli in terapia intensiva sono 1.284 (+76). In totale salgono quindi a 542.789 i cittadini infettati dal Covid-19 nel nostro Paese dall’inizio della pandemia. 37.479 i decessi, mentre le persone attualmente positive sono 236.684, di cui 222.403 in isolamento domiciliare.

Per quanto riguarda la diffusione del virus nelle singole Regioni, a registrare il maggior incremento di casi è ancora una volta la Lombardia, dove sono risultate positive altre 3.570 persone. Seguono la Toscana – per la prima volta sopra i 2mila contagi quotidiani con un numero di tamponi pressoché identico a quello di ieri – la Campania (+1.981) e il Lazio (+1.698). Sopra i mille casi anche il Piemonte, alle prese con 1.625 nuovi positivi, l’Emilia Romagna (+1.146) e il Veneto (+1.129). L’unica Regione con un numero di casi a singola cifra è la Basilicata (+8), anche se sono stati effettuati solo 134 test. Peggiora la situazione in Molise: nelle ultime 24 ore sono stati accertati 101 contagi a fronte di poco più di 500 tamponi. Praticamente 1 persona testata su 5 è risultata positiva al coronavirus.

Per capire meglio i dati osservati nelle ultime 24 ore, però, è necessario fare un confronto con le scorse settimane: lunedì 19 ottobre i nuovi casi erano 9.338 con 98mila tamponi. Oggi sono 17.012 con 24mila test in più. Il raddoppio dei contagi non c’è stato, ma l’incidenza dei positivi rispetto al totale dei tamponi effettuati è in netto aumento. Due settimane fa, invece, i i nuovi casi erano fermi a 4.619, ancora meno lunedì 5 ottobre: 2.257. A fare la differenza è anche il tasso di ospedalizzazione. Una settimana fa i posti letto occupati da malati Covid erano 7.676 (con un incremento di 545 pazienti in 24 ore): nel giro di 7 giorni sono arrivati a quasi 13mila. Stessa cosa per le terapie intensive, passate da 797 a 1.284.

I nuovi casi regione per regione
Lombardia 3.570 – ieri 5.762
Piemonte 1.625 – 2.287
Emilia-Romagna 1.146 – 1.192
Veneto 1.129 – 1.468
Lazio 1.698 – 1.541
Campania 1.981 – 2.590
Toscana 2.171 – 1.863
Liguria 419 – 657
Puglia 424 – 515
Sicilia 568 – 695
Marche 238 – 521
Trento 113 – 104
Friuli Venezia Giulia 334 – 334
Abruzzo 348 – 368
Sardegna 231 – 195
Bolzano 321 – 339
Umbria 263 – 463
Calabria 180 – 179
Valle d’Aosta 144 – 97
Basilicata 8 – 77
Molise 101 – 26

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Campania, con il Covid i comitati chiedono lo stop agli abbattimenti degli abusi edilizi

next
Articolo Successivo

Lorini, primario Rianimazione di Bergamo: “Su 36mila morti 33mila erano anziani. Bisogna isolare gli over 65”

next