Sono pochi, destinati per ora a non aumentare, i programmi televisivi a prevedere in studio la presenza del pubblico. Se tutte le emittenti hanno aumentato i controlli mettendo in sicurezza cast fissi, conduttori e gruppi di lavoro, sottoponendoli a controlli costanti con tamponi e/o test seriologici, cosa accade per gli spettatori occasionali e figuranti di mestiere che sbarcano sul piccolo schermo ai tempi del Coronavirus? Senza il calore, senza gli applausi e le (finte) standing ovation non è certo la stessa cosa. In casa Rai i programmi che, al momento, possono contare sul pubblico in studio sono due: Tale e Quale Show condotto da Carlo Conti, in onda da Roma, e Che tempo che fa di Fabio Fazio, trasmesso da Milano.

Stando alle nostre fonti tra qualche giorno si aggiungerà alla lista anche i Soliti Ignoti di Amadeus, anche in questo caso con una presenza ridotta di spettatori. A sorpresa questo sito ha contattato l’azienda di Viale Mazzini e ha appreso che la Rai fa accedere il pubblico in studio senza sottoporli a controlli più sicuri come il tampone o, cosa più comune, un test seriologico. Una decisione che, stando alle nostre fonti, avrebbe causato parecchi malumori nelle ultime settimane. Da Viale Mazzini ribadiscono il rispetto del protocollo con le distanze di sicurezza, la misurazione della febbre, l’utilizzo di mascherine ma confermano quanto da noi affermato: la mancanza dei controlli successivi. Uno spettatore asintomatico, dunque inconsapevole, pur firmando autocertificazioni e superando i controlli definiti dalla Rai, potrebbe rivelarsi pericoloso per tutte i presenti in studio.

L’azienda sottolinea l’utilizzo di figuranti, sempre gli stessi, cosa che dovrebbe ridurre i rischi. Andando al punto: i programmi di Fazio e Conti hanno un pubblico non sottoposto a test e in onda con mascherine trasparenti, ritenute ieri dal Cts, Comitato tecnico scientifico, come non sicure perché paragonabili a visiere. È opportuno sottolineare che la responsabilità della gestione del pubblico spetta alla Rai e non alle società di produzione delle trasmissioni.

Ieri e oggi si tengono a Roma le audizioni dei 61 candidati a Sanremo Giovani, ragazzi e ragazze in arrivo da tutta Italia: si procederà con lo stesso modo o in questo caso saranno prese misure di sicurezza differenti? Atteggiamento molto diverso, restando su questo argomento, in casa Mediaset. Il pubblico è presente al Grande Fratello Vip. Cinquanta spettatori in studio che assicurano calore e applausi, necessari per la resa televisiva del reality show condotto da Alfonso Signorini. Si evitano quasi del tutto le inquadrature, se non larghe, ma i cosiddetti figuranti sono distanziati di circa un metro e mezzo, hanno accesso in studio dopo essersi sottoposti al test seriologico e indossano la mascherina anche in onda. Restando in casa Mediaset alle registrazioni di “Chi vuol essere milionario?” presenziano venticinque spettatori, salgano a quaranta per “Caduta Libera”. I due quiz condotti da Gerry Scotti ricorrono al test seriologico per tutti i partecipanti, oltre alle distanze di sicurezza e all’utilizzo della mascherina. Linee guida simili anche per il pubblico parlante di Forum, anche in questo caso in forma ridotta e controllato attraverso test seriologici.

Si spinge oltre Maria De Filippi con la sua Fascino, prima a riportare il pubblico in studio ad Amici, all’esterno degli studi Elios di via Tiburtina è presente “un ospedale da campo” con a disposizione personale qualificato. Chiunque abbia accesso agli studi, per qualsiasi tipo di impegno, deve sottoporsi al test seriologico e, come accade ormai ovunque, c’è il controllo della temperatura. A Uomini e Donne e Tu si que vales si ricorre al plexigas e a mascherine trasparenti, valutate quest’ultime dal Comitato Tecnico Scientifico come non sicure e, dunque, da sostituire.

Nessuna trasmissione in onda su La7 ha deciso di dare accesso al pubblico, vale lo stesso per ora per il gruppo Discovery. Sky, in attesa dei live di X Factor e delle nuove puntate di Italia’s got talent, ha trasmesso su Tv8 in chiaro Name that tune condotto da Enrico Papi. Il pubblico presente in studio ha rispettato le distanze di sicurezza, buona parte formato da congiunti ma senza ricorso al test seriologico. Va sottolineato che le registrazioni dello show hanno preso il via a fine agosto quando l’emergenza Covid, pur non essendo risolta, era ancora lontana dai nuovi picchi di questi giorni.

L’auspicio è che tutti si adeguino e non solo con il test sierologico (valido per misurare gli anticorpi anti-SARS-CoV-2 che il nostro organismo produce se entra in contatto con il Covid-19) ma con il tampone veloce, in modo da mettere in sicurezza staff, maestranze e pubblico stesso.

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