Coprifuoco nella regione di Parigi e in altre città dalle 21 alle 6 a partire da sabato e per quattro settimane. La Francia è costretta a blindarsi di fronte a un contagio che non rallenta con altri 22.591 nuovi casi positivi al Covid-19 nelle ultime 24 ore. Così il presidente Emmanuel Macron ha annunciato il lockdown notturno che riguarderà, oltre alla capitale, anche a Grenoble, Lille, Lione, Montpellier, Saint-Etienne, Aix-en-Provence, Marsiglia, Rouen e Tolosa. “Noi siamo in quella che spesso abbiamo chiamato seconda ondata – ha detto l’inquilino dell’Eliseo – e che riguarda tutta Europa”.

Il provvedimento è prorogabile fino al primo dicembre se si rivelerà necessario dopo una verifica al termine del periodo previsto di un mese: “Non abbiamo perso il controllo”, ha detto Macron sottolineando che il Paese è “in una situazione preoccupante e questo giustifica il fatto di non restare inermi né cedere al panico”. Nel suo intervento in televisione il presidente ha parlato di un virus “pericoloso e grave per tutti”: “Siamo entrati in una fase in cui bisogna reagire”, ha avvertito aggiungendo che “il virus riparte, circola di nuovo rapidamente in Europa e nel nostro Paese”. Il presidente ha poi spiegato che “una chiusura totale ci sembra sproporzionata” e che “il coprifuoco è pertinente”, sottolineando la necessità di “ridurre i contatti privati” per contenere la diffusione del coronavirus.

In particolare, ha spiegato Macron, è previsto di indossare la mascherina “anche negli incontri privati”, quando “invitiamo gli amici, proviamo a non essere più di sei al tavolo”. Quindi ha aggiunto: “Non darò mai lezioni ai nostri giovani, vivono un sacrificio tremendo. Non farò sentire in colpa nessuno”. Ma, ha concluso, “dobbiamo vederci in gruppi meno numerosi e cercare di rispettare questa regola per proteggerci a vicenda”. I pronto-soccorso e servizi ospedalieri “sono in una situazione più preoccupante di prima”, ha detto ancora il presidente.

“A marzo il virus era nel Grand Est e abbiamo deprogrammato massicciamente per settimane e settimane – ha spiegato – Oggi invece il virus è dappertutto in Francia, non abbiamo risorse nascoste, il personale sanitario è affaticato, non abbiamo riserve. Quindi servono misure rigide”. Ma “continueremo a lavorare” perché “la nostra economia ne ha bisogno, così come la nostra società”. Per chi dovrà andare o tornare dal lavoro in orario di coprifuoco saranno previste delle autorizzazioni, così come per le emergenze sanitarie, ma “non ci saranno più ristoranti, far festa, visite agli amici” dopo le 21, ha detto ancora, sottolineando che per far rispettare il coprifuoco “ci saranno controlli e multe di 135 e, in caso di recidiva, di 1.500 euro”. Ha concluso: “Ciò che speriamo, è che ciascuno sia cosciente dei rischi e della sfida”.

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