La furia di Barbara d’Urso si è scagliata in diretta a “Live-Non è la d’Urso” contro l’influencer Iconize. Marco Ferrero, questo il suo vero nome, si è ritrovato al centro di molte polemiche perché la sua amica del cuore, ormai ex, Soleil Sorge avrebbe confessato che l’aggressione omofoba subita da Iconize lo scorso maggio sarebbe stata inventata e simulata con un colpo di surgelato in volto. I video che Iconize ha girato dopo quell’evento avevano scatenato tanta solidarietà dalla politica al Gay Center. “Ieri sera sono uscito col mio cane a fare una passeggiata e tre ragazzi mi hanno fermato per chiedermi una sigaretta. – aveva dichiarato l’influencer con in volto un grosso livido – Io la sigaretta non ce l’avevo e quindi ho detto di no. Uno di loro tre mi ha urlato ‘frocio’, io ho risposto perché non ho timore, sono felicissimo di essere chi sono e uno si è girato e mi ha tirato un pugno”. In realtà sembra che fosse tutta una mossa architettata per poter far parlare di sé.

Durante il programma è andato in onda un filmato per riprodurre e spiegare cosa sarebbe successo in quelle ore, le immagini dell’attore che si dà il colpo di surgelato nel volto per simulare il livido di un pugno è diventato cult in rete. Al rientro in studio la d’Urso però era serissima e ha spiegato perché il diretto interessato non si era presentato per fornire la propria versione dei fatti ed eventualmente per discolparsi con un faccia a faccia con l’ex amica del cuore. “Abbiamo contattato l’agente del signor Marco. – ha spiegato la conduttrice – Che ci ha detto che era l’ora di ribattere. Marco ha detto che sarebbe venuto a parlare in trasmissione. D’accordo con lui, abbiamo concordato che avremmo annunciato la sua presenza nel promo di rete. Ieri, però, Iconize ha cambiato idea e detto che non poteva più venire in diretta perché pare che il suo agente gli avrebbe strappato il contratto se lui fosse venuto qui. E non è venuto”.

La d’Urso ha poi rincarato la dose arrabbiandosi: “Ho letto i messaggi tra Soleil e Iconize e sono assolutamente inequivocabili. Uso il ‘se’ perché sono una persona generosa. Se, per caso, Iconize avesse inventato un’aggressione omofoba dovrebbe solo ed unicamente vergognarsi. E con questo il signor Iconize con noi ha chiuso per sempre”.

Dopo qualche ora Iconize ha pubblicato alcune stories in cui ha tentato di difendersi: “Ieri sono state dette delle cose molto brutte. Questa non è televisione, è davvero uno schifo: hanno creato quel filmino tremendo da far accapponare la pelle. Predicano tanto di difendere le persone dal bullismo ma con questa storia ne hanno creato ancora di più attorno a me. – poi ha continuato – In questo momento non sto bene perché sto subendo tanto dolore e tanto male. Mi ha fatto male essere stato ‘venduto’ da una mia amica per qualche spiccio e visibilità in diretta nazionale. Se fate una merdata del genere a un amico mi vergognerei. Parlare poi delle mie cose passate, sputtanandomi… La violenza l’ho subita sul mio corpo. Né lei (Soleil, ndr) né nessuno può capirlo. Non devo nemmeno giustificarmi in realtà perché la vita privata è mia non voglio diventi un circo, come in realtà sta diventando. Per concludere, oltre alla violenza fisica e alla violenza psicologia abbiate cuore e pietà nei mie confronti perché non sto bene”.

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