Niente Vogue Night ad aprire le danze, niente modelle mischiate tra la folla sui mezzi pubblici né schiere di sedicenti fashion blogger che vagano per le vie del centro con una schiera di fotografi al seguito. Che il cambiamento sarebbe stato epocale si sapeva, ma certo quando ce lo si ritrova davanti fa un po’ effetto. E pensare che milanesi ed addetti ai lavori si crogiolavano tanto nella loro sequela di lamentele (“ci sono troppi eventi”, “il traffico è insopportabile”, “le location sono scomode”, “ecco, è arrivato il circo”….) ma, alla fine, ora che di tutto questo è rimasta solo un’ombra, forse un po’ se ne sente la mancanza. Ci eravamo lasciati a febbraio con la prima ondata dell’epidemia di coronavirus pronta a travolgere l’Italia e il mondo intero, ora ci ritroviamo con i timori per la seconda ondata e tanta consapevolezza in più. Ma, come si suol dire, “the show must go on”, lo spettacolo deve continuare e così ecco che inizia oggi la Settimana della Moda di Milano: come da tradizione, dopo New York e Londra, è il momento del capoluogo lombardo.

Da oggi, 22 settembre, e fino a lunedì 28, la capitale italiana della moda darà spazio a 65 sfilate, di cui solo 23 con il pubblico dal vivo e 41 invece in formato digitale, condivise anche sul sito di Camera Nazionale della Moda Italiana. L’inizio è stato senza dubbio un po’ in sordina (e figuratevi cosa possono essere stata NY e Londra, di cui non si è avuto praticamente notizia) ma il calendario delle sfilate è invece ancora più ricco di quello delle precedenti edizioni e, soprattutto, vede l’attesissimo debutto di Valentino, che calca per la prima volta nella storia le passerelle milanesi, dicendo addio a Parigi. Lo show co-ed ideato dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli è in calendario domenica e si potrà seguire, come il resto dei défilé, in streaming.

Ma tra gli eventi più attesi c’è anche l’esordio del nuovo corso creativo di Prada che svelerà la prima collezione firmata a 4 mani da Miuccia Prada e Raf Simons cui seguirà un talk tra i due creativi: non sarà una semplice sfilata ma una presentazione in digitale con proiezioni in contemporanea in vari punti del mondo (ah, i poteri del nuovo mantra “digital first”!). Riflettori puntati anche sulla sfilata di Blumarine, la prima dopo l’acquisizione del marchio da parte di Eccellenze Italiane, con l’esordio di Nicola Brognano al timone creativo.

Confermati poi tutti i “soliti” grandi nomi, da Fendi a N.21, Alberta Ferretti, Dolce&Gabbana, Max Mara, Etro, Sportmax, Boss, Versace, Philosophy di Lorenzo Serafini, Salvatore Ferragamo; fedeli alle sfilate “dal vivo”. Porte chiuse e progetti digitali invece per Missoni, Dsquared2, Redemption (per la prima volta a Milano), Ermanno Scervino, Luisa Beccaria, Vivetta, Marni, Gabriele Colangelo, DSquared2, GCDS, Marco De Vincenzo e Moschino. Grande assente è invece Gucci, con il direttore creativo Alessandro Michele che ha fatto sapere che intende allontanarsi dal “rito stanco della stagionalità”. Capitolo a parte poi per Giorgio Armani ed Elisabetta Franchi, che per la prima volta portano la loro sfilata in diretta tv, rispettivamente su La7 e La5: una novità talmente rivoluzionaria per il mondo della moda che ne parleremo approfonditamente in altra sede.

Sul fronte delle partnership, Emilio Pucci svelerà online la capsule collection con il designer giapponese Tomo Koizumi, vincitore del Lvmh Prize 2020. Il progetto Archive+Now di Trussardi si avvarrà dell’apporto di Fiona Sinha e Aleksandar Stanic. Tra le novità, da segnalare Bikkembergs che presenterà la sua prima collezione di gioielli, e Laura Biagiotti che festeggerà il 55esimo anniversario.

Qui il calendario ufficiale con tutte le sfilate, qui invece per vedere tutto in streaming.

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