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Chi ha i figli in quarantena potrà chiedere lo smart working o un congedo straordinario: ecco cosa prevede il decreto

Il decreto legge approvato giovedì sera è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Le agevolazioni per le famiglie valgono per un solo genitore alla volta e sono valide fino al 31 dicembre 2020.
Chi ha i figli in quarantena potrà chiedere lo smart working o un congedo straordinario: ecco cosa prevede il decreto
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In caso di bambini e ragazzi con meno di 14 anni in quarantena per contatti a rischio a scuola, i genitori potranno chiedere congedi straordinari e smart working per tutto il periodo di isolamento: è una delle principali misure del decreto legge con le “Disposizioni urgenti per far fronte a indifferibili esigenze finanziarie e di sostegno per l’avvio dell’anno scolastico, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19″ firmato dal presidente Sergio Mattarella e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

I contenuti del provvedimento riguardano i finanziamenti per spazi aggiuntivi per svolgere l’attività didattica in presenza. Il decreto legge recepisce anche le novità in tema di trasporto pubblico locale dopo l’intesa Stato-Regioni, mentre, all’articolo 2, si approfondisce il tema del trasporto scolastico. Ma è sui benefici per le famiglie che arrivano le principali novità: “Un genitore lavoratore dipendente può svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente, minore di anni quattordici, disposta dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico”.

Il decreto precisa anche che è possibile anche ottenere congedi ma in casi particolari, cioé “nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile e comunque in alternativa alla misura di cui al comma 1 – recita l’articolo 5 – uno dei genitori, alternativamente all’altro, può astenersi dal lavoro per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio minore di anni quattordici”. Per i periodi di congedo indicati dal decreto è “riconosciuta, in luogo della retribuzione e ai sensi del comma 6, un’indennità pari al 50% della retribuzione stessa, calcolata secondo quanto previsto dall’articolo 23 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità (….) I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa”.

Le agevolazioni per le famiglie valgono per un solo genitore per volta e sono valide fino al 31 dicembre 2020. Per questi benefici il decreto legge riconosce un limite di spesa di 50 milioni di euro per l’anno 2020. L’Inps provvederà al monitoraggio del limite di spesa: una volta raggiunto, anche in via prospettica il tetto di spesa, l’INPS non prenderà in considerazione ulteriori domande.

Stanziati fondi anche per la sostituzione del personale scolastico che usufruisce dei benefici del decreto: “Le Amministrazioni pubbliche provvedono alle attività di cui al presente articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.

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