Programma dal vivo ridotto a un terzo rispetto a quello dello scorso anno, quasi azzerata la presenza di scrittori stranieri (passati da settanta a dieci) e moltissimi appuntamenti in web radio con diversi palinsesti già allestiti, interviste impossibili in streaming. E ancora: interventi di autori dai balconi delle piazze del centro e nei cortili di abitazioni private e un furgone poetico pronto a spostarsi, con tanto di autori a bordo, in diverse zone della città. Anche se letteralmente stravolta dall’emergenza Covid, la ventiquattresima edizione del Festivaletteratura di Mantova – la prima senza uno dei suoi padri storici, Luca Nicolini, scomparso nel maggio di quest’anno – è pronta a partire mercoledì 9 settembre per concludersi domenica 13.

“A marzo – spiega Alessandro Della Casa della segreteria organizzativa del Festival – avevamo già pronto l’85% del programma con una struttura simile a quella degli scorsi anni, articolata soprattutto sugli eventi in presenza degli autori, nei luoghi della città, un nutrito gruppo di autori internazionali, circa 70. Poi, visto l’evolversi della situazione sanitaria, il lockdown e tutto il resto, abbiamo tirato una riga su quanto programmato e ci siamo messi a ripensare e riprogrammare il festival, cercando di tenere sempre lontana l’opzione di non fare il Festival”. Così dal cilindro è uscita un’edizione ridotta, rimodulata, innovativa e sperimentale per le molte novità messe in campo.

Gli organizzatori hanno ricostruito il programma tenendo conto di tutte le norme di sicurezza imposte dall’emergenza Covid e ne è uscito “un festival a 4 piste – precisa Della Casa – attraverso la proposta di eventi dal vivo e in streaming in città, l’apertura di una radio del Festival, la pubblicazione di un almanacco e la creazione di contenuti speciali per il web”. La prima considerazione che hanno fatto gli organizzatori è stata quella di cercare di mantenere gli eventi in presenza con gli incontri fra autori e lettori in città. In tal senso sono stati mantenuti alcuni luoghi idonei, all’aperto. Tra gli ospiti, l’architetta e scrittrice palestinese Suad Amiry, sempre attenta ai temi del conflitto israelo-palestinese, il giornalista argentino Martìn Caparròs, che a Mantova parlerà anche del suo ultimo libro “Tutto per la patria” (Einaudi) insieme a Bruno Arpaia in una serata dedicata a Buenos Aires e il giallo, la poetessa e danzatrice indiana Tishani Doshi, che nei suoi scritti ha sempre raccontato l’India affrontando le sue problematiche sociali soprattutto dal punto di vista delle donne. Da citare anche la presenza di David Grossman, autore israeliano fra i più letti e amati al mondo per romanzi come “Vedi alla voce: amore” e “Che tu sia per me il coltello”. Senza dimenticare gli autori italiani, come Michela Murgia, Antonio Manzini, Carlo Lucarelli, Marco Malvaldi, Melania Mazzucco e molti altri ancora.

Sempre in città e in periferia si terranno gli incontri di “Piazza Balcone” dove alcuni autori parleranno al pubblico che si radunerà in cortili di condomini, strade, slarghi su cui si affacciano case di diverse altezze, parcheggi interni e aree residenziali. “L’idea di piazza Balcone – afferma Della Casa – è quella di avvicinare il palco alle persone”. E si avvicinerà alle persone anche il furgone poetico che ogni giorno caricherà autori diversi portandoli a incontrare i residenti di aree più decentrate o meno frequentate.

Altra “pista” che il Festivaletteratura ha deciso di seguire è stata quella della radio. Un vero e proprio palinsesto, con diversi format, è stato messo in piedi dagli organizzatori per permettere a tutti, viste le limitazioni imposte dalle normative anti Covid, di poter far parte dell’edizione di quest’anno: “Radio Festivaletteratura – spiega ancora Della Casa – è una vera e propria web radio strutturata su 15 diversi programmi, un giornale radio quotidiano in onda tre volte al giorno, oltre 70 ospiti presenti ‘in voce’ dall’Italia e dal mondo per 55 ore complessive di trasmissione in cinque giorni. Ci è sembrato uno strumento utile per portare a Mantova autori che fisicamente non potranno esserci, attraverso collegamenti telefonici e videochiamate”.

Altro stratagemma pensato per far fronte all’emergenza sanitaria e, al tempo stesso, portare ‘virtualmente’ a Mantova autori che non sono mai stati al Festivaletteratura, è quello delle “interviste impossibili” che verranno riprodotte in streaming nella Tenda dei libri e sul sito del festival. Protagonisti, tra gli altri, Noam Chomsky e Paul Auster.

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