Il contagio da coronavirus non si ferma più in Francia: nelle ultime 24 ore il numero di nuovi casi positivi è arrivato a 5.429, come non succedeva da metà aprile. Il dato è stato diffuso dalla Direzione generale della Sanità, che non ha però aggiornato il numero di morti e di ricoveri, ufficialmente per un “guasto informatico” che ha colpito il sistema di conteggio. La Francia si era avvicinata ai 5mila casi già tre giorni fa, ma negli ultimi giorni i nuovi positivi erano tornati a calare (1955 lunedì e 3304 martedì). Non va molto meglio in Spagna, dove il ministero della Salute ha registrato questo mercoledì 3.594 positività, di cui il 42 per cento a Madrid. In queste stesse 24 ore sono state ricoverate 922 persone, portando il numero totale dei pazienti ricoverati a 5.903, di cui 697 in terapia intensiva. Resta invece stabile la situazione in Germania: sono 1.576 i nuovi infetti (ieri erano stati più di 1600).

Intanto, alla luce dei nuovi dati, il Belgio ha aggiunto Parigi alla sua lista di destinazioni europee in cui non autorizza più i viaggi, a meno di sottoporsi al ritorno a un controllo sull’eventuale contagio da coronavirus o a un periodo di isolamento. Romania, Danimarca, gran parte della Spagna e tre dipartimenti francesi (Bouches-du-Rhône, Guyana, Mayotte) erano già classificati in ‘zona rossa’. Ora si sono aggiunti Parigi, Seine-Saint-Denis, Val-de-Marne, Sarthe, Hérault e Alpes-Maritimes.

Resta alta l’attenzione sui rientri anche in Germania: è stato infatti calcolato che circa il 40% dei nuovi infetti torni dall’estero e il ministro della Salute, Jens Spahn, ha annunciato che saranno rafforzati quelli i controlli sui viaggiatori che rientrano da aree a rischio Covid-19 – che includono anche Parigi e sud della Francia – per accertarsi che stiano rispettando la quarantena, aggiungendo che dopo l’estate sarà reso più rigido il sistema di isolamento per gli ingressi dalle zone più colpite. “In un momento in cui il numero di nuove infezioni in Germania è basso, è importante evitare che il virus si diffonda all’interno del Paese attraverso il ritorno dei viaggiatori“, ha affermato, citato da Deutsche Welle.

Intanto, per contenere la diffusione del contagio, Berlino ha deciso di vietare la grande manifestazione anti restrizioni che era in programma sabato nella capitale, perché violerebbero le norme anti Covid. Le autorità addette all’ordine pubblico vogliono evitare una nuova edizione della grande protesta del 1 agosto scorso, quando migliaia di persone scesero per strada, senza rispettare le regole del distanziamento e senza mascherine. Da settimane il numero dei nuovi contagi aumenta anche nella capitale, come nel resto del paese, con picchi preoccupanti che ricordano la scorsa primavera.

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