Uno “scherzo” finito male. I gemelli Alan e Alex Stokes, youtuber famosi in tutto il mondo per i loro prank, si erano finti rapinatori di una banca per realizzare un video per gli oltre 25 milioni di followers. Vestiti di nero, con tanto di passamontagna e borsoni pieni di dollari, hanno chiamato un Uber con l’obiettivo di fuggire dopo la finta rapina. Ma se l’autista si è opposto di farli salire nella sua vettura, un passante ha deciso di far intervenire la polizia. Dopo la prima ammonizione delle forze dell’ordine, non contenti dell’operato, Alan e Alex hanno compiuto la stessa operazione quattro ore più tardi all’interno di un campus dell’università cittadina.

Tutto questo succedeva a ottobre a Irvine, una città non lontana da Los Angeles, dove ora i due 23enni rischiano fino a quattro anni di carcere. I capi di accusa: falsa reclusione effettuata con violenza, minaccia, frode o inganno e di falsa allerta delle forze dell’ordine. La situazione si è aggravata in seguito alla pubblicazione del filmato (ora rimosso) su Youtube da parte dei due gemelli.

“Abbiamo scoperto che non si trattava di una rapina ma di una specie di tentativo contorto di guadagnare più popolarità su Internet mettendo inutilmente in pericolo le persone e gli agenti di polizia. Questi non sono scherzi, ma crimini che avrebbero potuto provocare gravi ferite o addirittura la morte di qualcuno”, ha dichiarato il procuratore distrettuale Todd Spitzer alla stampa americana. Adesso i due hanno annunciato di volersi prendere una pausa. Non potrebbe essere altrimenti.

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