Accusato di alto tradimento per aver passato segreti militari a servizi di intelligence di un Paese della Nato, e cioè “informazioni sulla cooperazione tecnico-militare, difesa e sicurezza della Federazione Russa”. Per questo l’ex giornalista Ivan Safronov, ora consigliere del capo dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, è stato arrestato: rischia fino a 20 anni di reclusione. In sua difesa, oggi, decine di ex colleghi sono scesi in piazza, per protestare di fronte alla Lubianka, la sede dei servizi segreti russi, almeno otto i fermati secondo l’agenzia online Meduza e l’ong Ovd-Info.

L’agenzia spaziale ha dichiarato che l’accusa non ha nulla a che fare con il ruolo svolto da Safronov all’interno della Roscosmos, dove lavora da appena due mesi, mentre il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha fatto sapere che l’arresto non è legato alla sua precedente attività giornalistica. Prima di approdare all’agenzia spaziale, l’ex giornalista aveva lavorato per testate liberali russe, come Kommersant e Vedomosti scrivendo di temi di difesa e di industria militare.

Secondo il Moscow Times, Safronov fu costretto a lasciare il quotidiano Kommersant l’anno scorso dopo aver scritto un articolo su imminenti dimissioni della presidente del Senato russo, Valentina Matviyenko, poi mai avvenute. Ma non solo, sempre lo scorso anno, l’Fsb avrebbe aperto un’inchiesta a seguito di un articolo di Safronov sul Kommersant che affermava che la Russia aveva firmato un contratto con l’Egitto per la consegna di sofisticati aerei da combattimento Su-35. La testata aveva successivamente rimosso la pubblicazione dal suo sito web e non erano state presentate accuse. Safronov ha poi lavorato a Vedomosti fino a maggio, quando ha lasciato il giornale dopo lo scandalo della presunta censura filo-Cremlino imposta dalla nuova proprietà e dal nuovo direttore, che avrebbe modificato o cancellato articoli sul gigante russo del petrolio Rosneft e sui sondaggi che mostravano il forte calo della popolarità di Putin. Nonostante Peskov riferisca il contrario, alcuni ex colleghi di Safronov temono che l’arresto dell’ex reporter sia legato alla sua passata attività giornalistica

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