Alessandra e Fabio, che vendono scarpe a Firenze. Romina e Daniela che gestiscono negozi di servizi alla persona. Bartolomeo, Maria, Cristina che tra Puglia, Lazio e Abruzzo lavorano nel turismo. Poi Roberto, ristoratore romagnolo, e Stefano, musicista dei Castelli Romani. Agli Stati generali il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha voluto ascoltare tutti, come aveva detto, e ieri è toccato a questi cittadini che hanno parlato delle loro difficoltà in questa fase di ripartenza dopo l’emergenza coronavirus. La parola-chiave del capo del governo resta “dialogo”, l’obiettivo è di far uscire il piano di rilancio nella maniera più condivisa e si spiega così anche l’invito insistito alle opposizioni che finora hanno mancato il confronto sia a Villa Pamphilj sia in Parlamento quando Lega e Fratelli d’Italia non si sono presentati alla seduta sull’informativa del premier. “Sono tantissimi i cittadini che mi hanno scritto nelle scorse settimane per rappresentarmi varie urgenze e per raccontarmi le loro storie – racconta il presidente del Consiglio su facebook – Ieri pomeriggio, una finestra della Consultazione Nazionale di Progettiamo Il Rilancio, è stata dedicata ad alcuni di loro, che ho incontrato senza il filtro di associazioni di rappresentanza. Ci siamo confrontati in modo franco e diretto. Le loro testimonianze hanno arricchito il dialogo che stiamo coltivando in questi giorni per mettere a punto un Piano di Rilancio che sia pienamente condiviso e davvero efficace nel comune interesse. Dobbiamo lavorare con fiducia”.

E a ulteriore dimostrazione di quanto ampia è, nei desideri del premier, l’elaborazione del piano c’è l’ultima giornata degli Stati generali (conferenza stampa finale alle 18). Al tavolo si alterneranno infatti i vertici di grandi aziende, architetti ed esponenti del mondo della cultura e, per finire, la consulta delle professioni sanitarie. Tra gli altri in mattinata Conte ha visto Catia Bastioli, ad Novamont, Lavinia Biagiotti Cigna, presidente e ceo di Biagiotti group, Fabrizio Di Amato, presidente Maire Tecnimont, Daniele Ferrero, presidente e ad Venchi, Betta Maggio, ad U- earth biotechnologies, Vito Pertosa, fondatore del Gruppo industriale Angel, Andrea Pontremoli, ad Dallara automobili, Giordano Riello, di Riello international group, Renzo Rosso, presidente Otb, Alberto Vacchi, presidente di Ima spa, Chiara Burberi, presidente e ceo Redooc, Vincenzo Balzani, professore all’Università di Bologna.

Poi toccherà al mondo della cultura: a Villa Pamphilj sono attesi gli architetti Stefano Boeri e Massimiliano Fuksas, gli scrittori Alessandro Baricco e Stefano Massini, la cantautrice Elisa, il regista Giuseppe Tornatore, l’attrice Monica Guerritore e il presidente della fondazione italiana sommelier Franco Maria Ricci. “Sto andando agli Stati Generali a Roma, con 5 proposte per il Governo – scrive su facebook Boeri – Scelte chiare, attuabili subito, per trasformare in qualità – e ricchezza per tutti – gli investimenti postcovid”.

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