È veramente incredibile. Il Governatore della regione più colpita in numero di morti in Italia, in Europa e nel mondo in relazione al numero di abitanti si sveglia e invece di dimettersi e far cadere la giunta, che comprende un altro avvocato come assessore alla salute, ha deciso di spostare il Direttore Generale ad un ruolo più alto, per confermare il suo potere e le sue scelte, e ha riesumato il Direttore Generale dell’epoca formigoniana. Lui sicuramente era all’oscuro di tutti i “traffici” per cui l’allora Presidente è stato condannato in via definitiva.

Da cittadino, da medico e da opinionista sono basito. La politica che influenza la sanità e la collassa. La magistratura che ha aperto diversi fascicoli in Lombardia fino a sentire i vertici politici locali e nazionali. Ma la causa di questa strage silenziosa, soprattutto fra gli anziani, che ha portato a più di 16.000 morti ha basi lontane che nessuno vuole veramente spiegare. A parte il sottoscritto.

Ora daranno qualche leggera sgridatina, qualche soldo in più ai medici di base e ai parenti dei defunti che hanno denunciato e tutto finirà come è finito per i casi Maugeri, Stamina, San Raffaele, Santa Rita e chi più ne ha più ne metta. Nessuno vuole veramente cambiare il sistema perché è artefice del sistema stesso.

Si studia per fare politica ma non si impara mai a essere a disposizione solo del cittadino. A volte si viene rimandati o bocciati, ma una strada per uscirne si trova sempre e si rientra per la finestra se non per portoni ancora più spalancati al compromesso. Storico.

A costo di essere tediante ripeto, sperando che i magistrati prendano nota e facciano proprie le mie parole e chiedano per ottenere risposte, quello che penso sul caso Covid-19 che ha basi proprio all’epoca in cui il nuovo Direttore Generale era già ai vertici prima di Ospedali importanti e poi in assessorato.

1) Ricollocamento della sanità privata accreditata al pari di quella pubblica

Adoro la concorrenza produttiva ma odio quella che ha come unico fine il guadagno economico non fisico. Avviare quindi un sistema di controlli sui pazienti che parta proprio dalla stessa distribuzione dei compiti e dei servizi. Ospedali e cliniche accreditate equipollenti. Senza se e senza ma. Se avessimo avuto le rianimazioni necessarie, quelle che la politica ha tolto, i nostri “eroi” avrebbero salvato sicuramente tante vite e non avrebbero spostato, forse prima del tempo, cittadini in svezzamento a contagiare migliaia di persone fragili e anziane. È tanto difficile da intendere?

2) Ristrutturazione della medicina del territorio

Con turni dei medici di base 24 ore su 24, 7 giorni su 7, negli ospedali territoriali in modo da essere a contatto diretto con i cittadini e con la medicina vera.

Non burocrati ma medici che curano, che conoscono, che partecipano, che selezionano e che interagiscono con i colleghi specialisti e con la medicina d’urgenza che in questo caso ha avuto molta difficoltà non sempre aiutata proprio da chi ha avuto il primo contatto. Anche a costo della vita. Purtroppo la solitudine a volte si paga. Meglio essere in gruppo per affrontare una guerra, anche virale. Così difficile da capire e applicare?

3) Utilizzo di applicativi per aiutare, non per complicare

Quanti cittadini sono arrivati in emergenza senza parenti? Quanti medici erano in difficoltà non sapendo nulla, nemmeno la terapia in uso a volte vitale? Con History Health avrebbero avuto tutto a portata di dito, quello del paziente che “apre” la sua nuvola virtuale su cui è scritto tutto il diario della salute e della malattia. Così difficile da implementare?

In attesa della ripartenza, fisica, economica e di salute generale, si potrebbe finalmente prendere spunto solo da alcune delle cose che da 17 anni vado dicendo. Ma la politica blocca tutto e riempie di parole senza alcun fatto la testa delle persone. Sono certo, prima o poi non parlerò più. Sono stanco di vedere sotto i miei occhi accadere cose che si sarebbero potute quanto meno limitare.

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