Con gli Stati Generali “vogliamo rilanciare l’azione di governo in un orizzonte di legislatura anche in collegamento con questa straordinaria opportunità che è il Recovery Plan“. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a ‘Porta a Porta’ su Rai1 spiega la ratio dell’iniziativa promossa dal governo e in programma da venerdì a Villa Doria Pamphilj. “Faremo un grande dialogo con la società italiana, con le forze economiche sociali e produttive”, ha spiegato Gualtieri, che nel corso della puntata in onda stasera ha affrontato anche i temi economici del momento. A partire da quella cassa integrazione che ancora non è arrivata a tutti gli aventi diritto: “Venerdì ci aspettiamo che tutto sia risolto“, ha affermato il ministro. Confermando anche l’ipotesi di un nuovo scostamento di bilancio “per aumentare le risorse del fondo di garanzia“.

Gualtieri difende la necessità degli Stati Generali per dare un’orizzonte più lungo all’azione di governo e prepararsi a gestire le risorse che dovrebbero arrivare dal Recovery fund europeo. “Sabato – ha ricordato il titolare del Mef – ci sarà un momento molto importante con grandi personalità internazionali a partire dalla presidente della commissione von der Leyen, il commissario Gentiloni“. “Stiamo preparando questo appuntamento con un lavoro molto intenso di predisposizione di una specie di masterplan, di schema di lavoro in cui indichiamo gli obiettivi fondamentali dell’azione del governo dei prossimi anni”, obiettivi che sono “di rilancio non solo per uscire da questa drammatica crisi ma anche per uscirne più forti e cogliere le opportunità che questa crisi dà per avere un paese più moderno, più sostenibile, più giusto, più coeso, migliore”.

Anche per questo Gualtieri definisce “singolarela decisione delle opposizioni di non andare a Villa Pamphili per gli Stati Generali dell’economia: “Noi vogliamo coinvolgere in questo sforzo di elaborazione anche i partiti di opposizione al di là del dialogo che si sta svolgendo sugli emendamenti in Parlamento. Qui si tratta di ascoltarli per un piano più strategico, spero ci sia un ripensamento“, ha detto il ministro a Porta a Porta. “Vogliamo un grande patto sociale, è uno sforzo che deve vedere tutto il Paese impegnato e spero che le opposizioni cambino idea e partecipino: stiamo parlando di che Italia vogliamo nei prossimi anni, anche valorizzando al meglio una battaglia che abbiamo condotto noi in Europa“, ha aggiunto Gualtieri riferendosi ancora al Recovery Fund.

La cassa integrazione – “Abbiamo detto che vogliamo garantire la cassa integrazione finché necessario per tutti i tipi di lavoratori. E’ evidente che la garantiremo finché necessario per tutti i lavoratori, le manovre e gli scostamenti saranno una conseguenza di questi obiettivi”, ha poi chiarito Gualtieri rispondendo alla domanda se la cassa integrazione sarà prolungata fino a dicembre. “Venerdì ci aspettiamo che tutto sia risolto”, con nessuna domanda inevasa all’Inps per quanto riguarda la cassa integrazione, ha aggiunto a proposito delle 250mila domande (su 500mila prenotazioni) effettivamente arrivate all’Inps. “E’ assolutamente indispensabile, è doveroso” che entro la fine del mese la cassa sarà sborsata a tutti gli aventi diritto, ha detto Gualtieri.

Le richieste al fondo di garanzia sui prestiti procedono a un ritmo “esponenziale” pari a 400 milioni di euro al giorno, al punto che “probabilmente dovremo fare uno scostamento per aumentare le risorse del fondo di garanzia”, ha poi sottolineato il ministro. Attraverso i provvedimenti del governo “266 miliardi di liquidità sono già stati garantiti a famiglie e imprese”, ha poi rivendicato Gualtieri. Annunciando anche che “l’Agenzia delle entrate ha predisposto tutti i provvedimenti attuativi, e già da stasera sarà online, e da lunedì sarà operativo, il modulo per avere il contributo a fondo perduto, con poche righe da compilare”.

“Grazie a Colao, no condoni” – “Colgo l’occasione per ringraziare Vittorio Colao e la sua task force che ha fatto un ottimo lavoro“, ha detto poi il ministro dell’Economia. “Ci sono moltissime buone proposte” e “adesso tutti nel governo lo stanno studiando”, ha aggiunto. “Questo governo è contrario e non farà mai condoni“, ha però specificato Gualtieri. “La voluntary disclosure è una cosa diversa ed è un’opzione seria su cui si può lavorare”. Il ministro a Porta a Porta ha anche smentito “retroscena fantasiosi” di un ‘gelo’ con il premier Giuseppe Conte per la convocazione degli Stati generali per rilanciare l’economia. “Dell’idea che il programma strategico dovesse essere il risultato di un confronto approfondito con le forze sociali e produttive ne avevamo discusso, la sorpresa non c’è. Quello che non sapevamo erano la data, il nome e il luogo”, ha concluso.

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