Sandro Veronesi, Gianrico Carofiglio, Valeria Parrella, Gian Arturo Ferrari, Daniele Mencarelli e Jonathan Bazzi. A sorpresa è una sestina quella del Premio Strega 2020 che vedrà la proclamazione del vincitore il 2 luglio al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, con diretta su Rai3. La 74esima edizione, comprensibilmente, sarà un po’ meno affollata del solito, per via delle norme anti-Covid, come ha spiegato il direttore della Fondazione Bellonci, Stefano Petrocchi.

“In questi ultimi anni – dice Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Bellonci che gestisce il premio – il panorama dell’editoria italiana ha subito notevoli trasformazioni e si è arricchito di nuove presenze. Per esempio, La nave di Teseo in meno di cinque anni è riuscita a conquistare una posizione di rilievo nella produzione della narrativa italiana, che trova conferma anche nel fatto che i suoi libri da qualche anno sono presenti regolarmente tra i finalisti del Premio Strega. Di qui la decisione del Comitato direttivo di non considerarlo più un piccolo editore”.

Non è la prima volta che giunge in finale una sestina. Era accaduto per un ex aequo al quinto posto della prima votazione nel 1953, 1960, 1961, 1963, 1979, 1986 e 1999. In questa edizione hanno espresso il proprio voto esclusivamente online 592 tra persone singole e voti collettivi su 660 aventi diritto: 400 Amici della domenica, ai quali si aggiungono 200 voti espressi da studiosi, traduttori e intellettuali italiani e stranieri selezionati da 20 Istituti italiani di cultura all’estero, 40 lettori forti selezionati da 20 librerie indipendentia, 20 voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura, tra cui 15 circoli costituiti nelle Biblioteche di Roma.

A guidare i finalisti dopo le prime votazioni è Sandro Veronesi (Il colibrì, La nave di Teseo), già vincitore dello Strega nel 2006 con Caos calmo, che ha ottenuto 210 voti nella votazione in diretta streaming dal Tempio di Adriano. Al secondo posto a pari merito, con 199 voti, entrambi editi da Einaudi ci sono Gianrico Carofiglio con La misura del tempo e Valeria Parrella con Almarina. Quarto posto per Gian Arturo Ferrari con il romanzo di esordio Ragazzo italiano (Feltrinelli) con 181 voti. A chiudere la tradizionale cinquina Daniele Mencarelli con Tutto chiede salvezza (Mondadori) con 168 voti, che ha ottenuto anche la settima edizione del Premio Strega Giovani. “Dedico questo momento a tutti quelli che oggi, in questo momento, sono in tso”, ha commentato a caldo Mencarelli, come riporta l’account ufficiale Twitter del Premio Strega. Il premio Giovani è assegnato da una giuria di ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da 58 scuole superiori distribuite in 11 regioni italiane e 3 città all’estero (Berlino, Bruxelles, Parigi).

Per la prima volta il comitato direttivo della Fondazione Goffredo e Maria Bellonci, che gestisce il Premio Strega, ha utilizzato la clausola di salvaguardia prevista dal regolamento che, come ha spiegato la presidente del comitato Melania Mazzucco, prevede l’inserimento di un autore pubblicato da un piccolo e medio editore: è stato così selezionato Jonathan Bazzi con Febbre (Fandango Libri), che ha ottenuto 137 voti.

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