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Floyd, Trump: “George ci guarda dal Paradiso e sta lodando l’economia americana”. Proteste social. Biden: “Parole spregevoli”

Le dichiarazioni del presidente hanno scatenato le polemiche sui social. Intanto, per oggi è prevista una manifestazione a Washington che ha l'obiettivo di portare in strada almeno un milione di persone
Floyd, Trump: “George ci guarda dal Paradiso e sta lodando l’economia americana”. Proteste social. Biden: “Parole spregevoli”
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Mentre per la decima serata consecutiva migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città americane chiedendo riforme contro la discriminazione razziale nel Paese e gli abusi della polizia, il presidente Donald Trump usa l’immagine di George Floyd, l’afroamericano morto soffocato durante un fermo di polizia, per rivendicare i numeri positivi riguardanti l’occupazione negli Stati Uniti. “Una grande giornata per George Floyd – ha dichiarato il tycoon – George ci sta guardando dal Paradiso e sta lodando l’economia americana“. Affermazioni “riprovevoli, offensive e che fanno infuriare”, si legge in numerosi commenti sui social media, con il candidato Democratico alla Casa Bianca, Joe Biden, che ha definito quelle di Trump “parole spregevoli”.

E a Washington, proprio sotto gli occhi dell’inquilino della Casa Bianca, è attesa un’enorme manifestazione contro l’abuso di potere delle forze dell’ordine che ha l’obiettivo di portare in piazza almeno un milione di persone, come si intuisce anche dall’hashtag scelto dagli organizzatori: #1MillionDCSaturday. Massime le misure di sicurezza adottate dalla polizia della capitale che, dalle 6 del mattino ora locale, chiuderanno il traffico alle auto in centro, creando quindi una zona pedonale dove si svolgeranno le proteste. Il Secret Service già nei giorni scorsi ha innalzato una nuova barriera protettiva, un vero muro anti-proteste, intorno alla Casa Bianca nel timore che si possano verificare di nuovo gli scontri violenti dello scorso weekend nel parco antistante che hanno costretto il presidente a scendere nel bunker presidenziale.

E l’afflusso di persone che decideranno di scendere in strada anche a Washington potrebbe essere favorito dall’ultimo video circolato in rete che mostra l’uccisione, il 3 marzo scorso, di Manuel Ellis, l’afroamericano di 33 anni morto a Tacoma durante un arresto. Nel video, diffuso dal Tacoma Action Collective, si vedono gli agenti che picchiano Ellis dopo averlo schiacciato a terra e ammanettato sul ciglio di una strada. Immagini che hanno alimentato ulteriormente le già calde proteste sparse in tutti gli Stati Uniti.

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