Tommaso Paradiso, qui a FQMagazine c’è gente che pensa a te con affetto e stima. Non si dovrebbe dire, e con questo non intendiamo che tutte proprio tutte e tue canzoni ci piacciono, ma è ci ispiri una certa simpatia. Ora, la tua intervista a Maurizio Costanzo è molto bella. Intima. Solo che una frase che racconta una parte dolorosa della tua infanzia si è trasformata in un meme. Ti è venuta proprio male, non c’è molto da dire. “Avevo pochissimi mesi… Mi mettevo davanti alla porta per non farlo andare via… Terribile…”, hai detto parlando del tuo papà che ti ha abbandonato in tenera età. E giù una pioggia di tweet. Lo sai come sono i social, e d’altra parte sdrammatizzare può essere una cosa positiva. “Voi avete lo spessore culturale, la sensibilità artistica e poetica necessarie per scrivere un testo come Maradona y Pelé? No. E allora perché vi sorprende se Tommaso Paradiso a 6 mesi camminava e voi no? Fate sempre polemica Io ti credo Tommaso“, si legge. E ancora, “Tommaso dai non fare il timido, raccontaci di quella volta in cui ti tagliasti da solo il cordone ombelicale“, “A tre anni Tommaso Paradiso era laureato in ingegneria aerospaziale, a quattro anni per la prima volta andava sulla Luna per conto della NASA”, “Nella mia immuni c’è Tommaso Paradiso a sei mesi che cucina”, “Se pensate di essere bravi a fare qualcosa, ricordatevi sempre che Tommaso Paradiso questa l’ha fatta quando aveva meno di un anno. Qualsiasi cosa”. Insomma, non solo “Tommaso Paradiso” è finito tra le tendenze di Twitter ma così è stato anche per “Io a 6 anni…”. I social sono fatti così e farsi due risate è sempre bene. Tieni gli occhi aperti Tommaso, con i social (e con la tv) non se ne passa liscia una.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Morto Chris Trousdale, l’ex bimbo prodigio e leader dei Dream Street è morto a 34 anni di coronavirus: si era esibito con Britney Spears

next
Articolo Successivo

Meghan Markle, il discorso contro il razzismo: “Avevo paura di dire la cosa sbagliata ma l’unico sbaglio è non dire niente”. Poi si commuove

next