“X Æ A-12 finisci la pappa”. “X Æ A-12 è ora di andare a letto”. “X Æ A-12 non mettere le dita nella presa altrimenti prendi la scossa”. No, non è il richiamo ad un robot sprovveduto o a un cocker giocherellone, ma il modo con cui la cantante Grimes, moglie di Elon Musk si relazionerà con il proprio figlio appena nato. Già perché X Æ A-12 è il soprannome che la signora Musk ha assegnato al suo figliolo fino a quando un impedimento di legge, quella californiana, non ha obbligato lei e l’inventore di Space X, a modificarlo per via dell’utilizzo restrittivo dei 26 caratteri alfabetici consentiti. E allora i due che hanno fatto? Hanno modificato X Æ A-12 in X Æ A-XII. Insomma, un maquillage sostanziale con i buoni vecchi numeri romani.

Il bello però di tutta questa vicenda, rispetto a questi tizi eccentrici, tra alieni, shuttle, viaggi sulla luna, immortalità assistita e martellate sulle auto indistruttibili che però finiscono in frantumi, è che quella sigla del soprannome del figlio è abbastanza incomprensibile almeno a noi profani italiani schiavi di Luigino e Peppino, o al massimo Kevin. Allora, per capirne di più ecco un post di Grimes: “X è la variabile sconosciuta, Æ è l’ortografia elfica del mio nome proprio (amore più intelligenza artificiale), A-12 è il nostro aereo preferito, SR-17. Non un’arma, non un metodo per la difesa, solo velocità. Favoloso in battaglia, ma non violento”. Insomma un miscellanea di transumanesimo, matematica, ingegneria, trattati elfici. Anche la pronuncia non sembra essere semplice, almeno anche qui per noi italiani dediti al consumo di parole tronche. Qui proviamo una semplificazione letterale, “ecsasheituelv”, oppure eccovi un tutorial con le diverse varianti (perché pare che anche solo tra papà e mamma ci siano diverse versioni nella pronuncia). Infine, nel ricordare che per il buon Elon siamo al settimo figliolo, possiamo assicurarvi che X Æ A-12, mangia, beve e fa la pupù come tutti gli altri coetanei. In mezzo a tanto caos linguistico alcune certezze fanno sempre piacere.

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