Nell’ultimo post pubblicato sul suo profilo Instagram Georgette Polizzi si è confidata con i suoi followers, leggendo in anteprima le prime pagine della sua autobiografia “I lividi non hanno colore”, in cui rivela alcuni episodi inediti legati alla sua infanzia che non è stata proprio felice. “Mia madre era una dirigente di banca ma l’incontro con mio padre e la mia nascita le hanno cambiato la vita. Mio nonno era di Monreale e l’ha disconosciuta quando ha scoperto di essere incinta di me – ha scritto la showgirl diventata famosa grazie alla partecipazione al reality Temptation Island –. Lei non era violenta, era una bestia. Mi spegneva le sigarette sulla pelle, mi mordeva, mi picchiava a sangue con qualsiasi oggetto a portata di mano. Sul mio corpo porto ancora i segni“.

Un racconto molto forte, fatto di quei ricordi di quando era bambina che ora ha trovato la forza di ripercorrere: “Mi chiudeva nello stanzino al buio per ore, secondo lei era la giusta punizione e io mi facevo la pipi addosso perché non riuscivo a tenerla per così tanto tempo e rannicchiata, lo spazio era troppo stretto”, ha concluso nel post.

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Il mio libro inizia così…???? #mancasempremeno #ilividinonhannocolore @mondadorielecta

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