Tiémoué Bakayoko sogna (di nuovo) il Milan. Come riporta Tuttosport, dall’entorurage del giocatore si è fatta trapelare l’intenzione del centrocampista, in prestito dal Chelsea ai rossoneri nella stagione 2018-19 e poi passato sempre a titolo temporaneo, nell’ultimo campionato, tra le fila del Monaco, di tornare a giocare a San Siro. Una possibilità, questa, gradita anche a quello che potrebbe diventare il nuovo tecnico della società rossonera, Ralf Rangnick, che così avrebbe tra i suoi un giocatore adatto alle caratteristiche del suo gioco e con un bagaglio già importante di esperienze internazionali.

Ma ci sono due ostacoli per il ritorno al Milan del giocatore francese. Primo su tutti l’ingaggio: il Milan, con l’eccezione di Gianluigi Donnarumma, ha intenzione di rivedere il tetto degli stipendi, anche a causa dei paletti imposti dal fair play finanziario, portandolo a un massimo di 3 milioni di euro. Bakayoko, però, ha oggi un ingaggio di 6,5 milioni di euro all’anno. Per coronare il suo sogno di tornare al Milan, quindi, il calciatore dovrebbe decurtarsi più della metà dello stipendio attuale.

Oltre a questo, c’è da valutare il costo del cartellino. Anche in questo caso, stando alle ultime richieste del club britannico, si parla di cifre proibitive. Il Chelsea, un anno e mezzo fa, chiese 35 milioni per il riscatto del giocatore. L’ultima stagione del centrocampista tra le fila del club del Principato, però, non è stata esaltante, fattore che potrebbe favorire uno sconto sul prezzo del giocatore, al quale si aggiunge anche la volontà del club di Premier di liberarsi di un membro della rosa che non rientra nei piani dello staff tecnico londinese. Resta da capire se lo sconto sarà sufficiente a garantire al Milan di poter operare nel mercato estivo rispettando il budget prestabilito: tra i 75 e gli 80 milioni di euro.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Nizar Trabelsi, da attaccante a terrorista: storia di una promessa dello Standard Liegi finita a progettare attentati con Bin Laden

next
Articolo Successivo

Serie A, Spadafora ha (quasi) detto sì: le date del 13 o 20 giugno per la ripartenza. Il calcio ce l’ha fatta, ma adesso serve solo tanta fortuna

next