Botta e risposta a “Non è l’arena” (La7) tra il direttore de ilfattoquotidiano.it, Peter Gomez, e il presidente di Confimi Industria, Paolo Agnelli, sulla situazione delle aziende nella fase 2.
Gomez osserva: “In questo Paese ci sono imprenditori bravi e imprenditori cattivi – osserva Gomez – Abbiamo tutti letto le cronache delle Rsa da cui venivano licenziati i dipendenti che denunciavano la situazione. E sono imprese pure quelle. Ci sono imprese che non rispettano i protocolli e che mandano i lavoratori allo sbaraglio, mentre tante altre non lo fanno. Allora – continua – pensare che solo avere la targhetta di imprenditori significhi essere una persona perbene a prescindere è una balla. E’ come dire: l’italiano è bravo a prescindere. Abbiamo una realtà più complessa. Chi sgarra, e ci sarà chi tenterà di farlo, deve essere punito, altrimenti è troppo comodo”.

Agnelli ribatte: “Innanzitutto, lei sa benissimo che la maggior parte degli imprenditori delle aziende italiane è fatta da persone oneste. Quindi, non occorre fare leggi per quei quattro delinquenti che ci sono, ma occorre fare le leggi per un mondo normale. Imprenditori come me ce ne sono milioni. Non puoi dire che, se un dipendente di un’azienda si ammala di covid, tu imprenditore devi essere penalmente perseguito”.

Ma il direttore de Il Fatto online smentisce: “Non dica bugie. In quella norma c’è scritto che se sei malato di covid, viene verificato se tu imprenditore nella tua azienda hai fatto rispettare i protocolli. E solo in quel caso hai un processo. Io so bene che la maggior parte degli italiani non ruba, ma cosa facciamo? Aboliamo le leggi che puniscono chi ruba dato che la maggior parte delle persone sono oneste?“.

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