“Siamo a casa da tre mesi, ci stanno abbandonando. Lo Stato ci deve sostenere. Non siamo invisibili, abbiamo diritto al lavoro”. È l’urlo di protesta di centinaia di commercianti ambulanti che questa mattina sono scesi nelle piazze di diverse città italiane. Da Milano, a Torino, fino a Foggia, i proprietari delle bancarelle si sono radunati esponendo cartelli e striscioni, indossando le mascherine. Diverse le richieste di città in città, anche se tutti si dicono “dimenticati” dalle istituzioni. “Finora ci hanno dato 600 euro. Come fa una famiglia a vivere così?”, chiede un ambulante del capoluogo piemontese.

In piazza Castello a Torino hanno manifestato in centinaia, chiedendo soprattutto un stop al contingentamento degli ingressi nei mercati all’aperto della città e agevolazioni sulle tasse. “Siamo sotto la Prefettura perché abbiamo bisogno di ritornare a lavorare con una certa normalità, rispettando le regole di prevenzione, ma con il contingentamento nei mercati non possiamo lavorare. La cosa che fa più rabbia è che nei centri commerciali l’hanno levato, qual è la differenza?”, dicono i torinesi. Tanti i cartelli esposti in piazza, da “vendiamo vestiti e siamo rimasti in mutande” a “niente tasse per il 2020”.

Anche a Milano piazza della Scala si è riempita con il flashmob degli ambulanti. Circa 200 quelli che si sono radunati sventolando il tricolore e cantando l’Inno di Mameli. La richiesta è una: aprire tutti i mercati cittadini e non solo una parte come fatto finora. “Visto che lo stato non ci sta aiutando – dicono – noi vogliamo lavorare”. “Chiediamo che possano ripartire tutti i mercati cittadini con tutte le bancarelle, per noi che siamo all’aria aperta ci sono troppe limitazioni“, spiega Nicola Zarrella, presidente di Eurocommercio che ha indetto la protesta. Polemiche anche per la cosiddetta “Covid Tax”, un contributo per “garantire la sicurezza interna dei mercati e la gestione del Covid Manager introdotto dalle nuove regole”. Il Comune intanto ha fatto sapere che sta lavorando al piano per la riapertura dei mercati ma disporre il contingentamento e la sorveglianza di 94 mercati è un’operazione che richiede qualche giorno, visto che le direttive da Governo e Regione sono arrivate sabato e domenica.

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