Nei momenti di maggior difficoltà l’unione fa la forza. È proprio quello che hanno fatto i maggiori network radiofonici, che per la prima volta hanno sotterrato l’ascia di guerra per unirsi nel nome del rilancio. La Fase 2 delle radio infatti parte da due dati importi: il calo ascolti del 17% causa lockdown e di conseguenza una mobilità ridotta, ma con il dato positivo della durata della fruizione aumentata del 33.5%. Da questi numeri si è pensato di combattere con una iniziativa choc la crisi della raccolta pubblicitaria, che ha riguardato tutti i settori indistintamente con un progetto unitario.

Ecco che nasce “I Love My Radio” con diciassette grandi network radiofonici insieme: RTL 102.5, RDS 100% Grandi Successi, Radio Deejay, Radio Italia solomusicaitaliana, Radio 105, Radio Kiss Kiss, Virgin Radio, Rai Radio 2, Radio 24, R101, Radio Subasio, m2o, Radio Capital, Radio Monte Carlo, Radiofreccia, Radio Norba e Radio Zeta. Insieme per festeggiare i 45 anni del sistema radiofonico italiano. Una platea potenziale di 45 milioni di utenti che potranno votare online, a partire dal 18 maggio fino al 31 luglio, su ilovemyradio.it e da cui si potrà accedere direttamente da tutti i siti delle radio unite. Si avranno a disposizione 45 canzoni, una per ogni anno dal 1975 al 2019, selezionate dai direttori artistici delle emittenti radiofoniche promotrici del progetto. Scelte sulla base dei successi radiofonici più che di classifica.

Tra i 45 brani selezionati dalle radio, 10 grandi artisti faranno rivivere, in una nuova ed inedita versione, dieci grandi classici della musica italiana: Biagio Antonacci, Elisa, Tiziano Ferro & Massimo Ranieri, Giorgia, J-Ax, Jovanotti, Marco Mengoni, Gianna Nannini, Negramaro ed Eros Ramazzotti. I titoli delle prime tre cover annunciate sono: Biagio Antonacci “Centro di gravità permanente” (Franco Battiato), Tiziano Ferro & Massimo Ranieri “Perdere l’amore” (Massimo Ranieri) ed Elisa “Mare mare” (Luca Carboni). Una volta a settimana sarà trasmessa una delle dieci cover, in alta rotazione in tutte le radio partecipanti al progetto. A ottobre, un grande evento siglerà la chiusura di “I Love My Radio”: un concerto evento in diretta multipiattaforma in radio, tv e streaming sui canali social di tutte le emittenti con gli artisti protagonisti che hanno aderito al progetto.

Il grande evento è stato presentato eccezionalmente negli studi di Cologno Monzese di Radio Italia da Gerry Scotti, che è nato professionalmente proprio in radio. Presenti anche tre degli artisti che hanno aderito al progetto. Biagio Antonacci, Elisa, e Tiziano Ferro che ha dichiarato: “Tutti i settori sono in crisi e la musica ha aiutato tanti altri settori: è giusto stare vicino a chi ci è stato vicino da sempre”. Sono stati snocciolati alcuni slogan del progetto tra cui spiccava: “La radio si fa amare anche da chi ha investito in pubblicità”.

Abbiamo colto l’occasione per chiedere a Paolo Salvaderi CEO di RadioMediaset e Massimiliano Montefusco, a capo di RDS, quanto questa iniziativa possa dare una iniezione di fiducia agli investitori pubblicitari. “Indubbiamente in queste settimane di lockdown – ha spiegato Salvaderi a FqMagazine – c’è stato un forte rallentamento su tutti i media. Abbiamo raggiunto l’apice delle difficoltà in tutti i comparti editoriali nel mese di aprile. Il punto più basso per tutti dalla stampa alla tv. Noi siamo rimasti a testa alta e non stiamo facendo questa operazione per tirare su l’attenzione degli investitori, del resto l’analisi di Gfk ci dimostra come il consume della radio sia aumentato. Detto questo, la situazione sta leggermente migliorando, si è ripreso a circolare con le macchine e piano piano i negozi riapriranno. Per questo è importante essere vicini ai nostri clienti investitori. Chiaramente questo progetto è un antidoto alla depressione che stiamo vivendo in questo momento su tutti i comparti, ma non abbiamo strizzato al mondo della pubblicità. Ci sembrava giusto ripartire e farlo con un progetto che mostrasse che siamo in grado di procedere compatti”.

“Sono convinto che, andando avanti con la Fase 2, ci sarà un impulso straordinario per tutti i comparti. Del resto il ritorno alla normalità lo si vede anche dalla maggiore mobilità e dagli spostamenti delle persone, che tornano al luogo di lavoro. – ci racconta Montefusco -. Abbiamo anche visto come sia cambiato l’ascolto delle radio, con maggiore attenzione ai device e quindi anche con una riscoperta del target più giovane di 14-24 anni. Quindi c’è stata la possibilità di riscoprire il mezzo radiofonico, insieme ai propri genitori, per evadere ed estraniarsi dal contesto di convivenza forzata, a causa del lockdown. Quindi oggi ci rivolgiamo ai partner commerciali in modo diverso, con una comunicazione più radicata e in linea con un nuovo stato d’animo”.

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