“Faccio fatica a parlare di Luca al passato perché per me, per noi tutti del Comitato Organizzatore del Festivaletteratura, lui è ancora qui. Fino all’ultimo, fino a quando ha potuto, ha lavorato con tutto il gruppo alla prossima edizione della rassegna. Luca non sarà mai un ricordo per noi, Luca sarà sempre presente“. Sono parole cariche di emozione e commozione quelle utilizzate da Marzia Corraini, membro del Comitato Organizzatore del Festival letterario mantovano. Parole di chi ancora, comprensibilmente, stenta a credere che Luca Nicolini, presidente del Comitato, da ieri sera non c’è più. A portarselo via, a 67 anni, una di quelle malattie che non perdona e contro la quale lottava dal settembre scorso. Libraio di professione, Luca Nicolini nel 1997 è stato fra gli artefici del Festivaletteratura, manifestazione nata fra molto scetticismo e capace di passare in 24 anni dalle 12 mila presenze della prima edizione (quella di Salma Rushdie e della fatwa per i suoi “Versi satanici”) alle oltre 120mila dello scorso anno.

E capace di dimostrare come le buone idee, di solito sono quelle più semplici. L’intuizione, infatti, fu quella di trasportare a Mantova un festival letterario che da anni si svolge a Hay on Way, cittadina gallese con 1800 abitanti e oltre 30 librerie. Un festival basato sul principio di far incontrare autori e lettori nelle piazze e nei palazzi di Mantova. Un’idea che anche economicamente mostrò tutto il suo potenziale diventando vetrina per la città e generando un incredibile indotto. Una manifestazione che con il passare del tempo è riuscita a reggersi sempre più sulle proprie gambe, come dimostra la sempre minore percentuale di sostegno pubblico a favore di sponsor, introiti dei biglietti e pubblicità. E in tutto ciò c’è sempre stato lo zampino di Luca Nicolini, la sua passione per i libri, per i saggi per la letteratura.

Libraio di professione, insieme alla moglie Carla Bernini, conosciuta all’Università di Bologna e come lui membro del Comitato Organizzatore del Festivaletteratura, Luca Nicolini realizza il proprio sogno di aprire una libreria a Mantova nel 1979. Con lui, in questa avventura c’è anche la moglie. Erano anni in cui gli affari per le librerie tradizionali andavano bene, l’e-Commerce ancora era una realtà lontana. Qualche anno dopo Luca e Carla riescono a fare il salto e si spostano in locali più spaziosi, sempre in centro a Mantova, dove aprono la nuova libreria che chiamano come il sottomarino di Jules Verne in “Ventimila leghe sotto i mari”, Nautilus. Non un semplice negozio, ma un punto d’incontro dove Luca e Carla tessono relazioni, sviluppano idee e si confrontano con gente comune, appassionati di libri, editori, autori. Proprio in questo contesto frizzante e stimolante nasce l’idea del Festivaletteratura che poi decollerà proprio partendo dal basso, dalla passione e dagli interessi di ognuno degli otto membri del Comitato organizzatore (oltre a Luca Nicolini e Carla Bernini, Marzia Corraini, Laura Baccaglioni, Annarosa Buttarelli, Francesco Caprini, Paolo Polettini, Gianni Tonelli).

“Ognuno con interessi, passioni e idee diversi – racconta Marzia Corraini – ma questa è sempre stata la nostra forza: la collegialità, il confronto e la voglia di realizzare qualcosa di nuovo capace di portare a Mantova grandi nomi della letteratura, ma anche di fare una preziosa opera di scouting, ospitando autori emergenti e dando spazio a quelli giovani”. Nel giugno scorso Luca Nicolini, insieme alla moglie, aveva festeggiato i 40 anni di attività libraria organizzando un incontro con la stampa per annunciare il passaggio del testimone e il suo pensionamento. Fu un’occasione per far affiorare ricordi e realizzare bilanci manifestare, scherzosamente, rimpianti, come quello personale di non aver essere ancora riuscito a portare a Festival Paul Auster, uno dei suoi autori prediletti.

Eppure per Mantova sono passati quai tutti i nomi più importanti della letteratura mondiale. La perdita di Luca Nicolini, che qualche anno fa ha anche accarezzato l’idea di entrare in politica abbandonandola quasi subito, per Mantova è stata uno shock, un dolore. Per tutti parla il sindaco Mattia Palazzi, che in un messaggio sulla propria pagina Facebook scrive: “Questa notte, dopo mesi di lotta con la malattia, si è spento Luca Nicolini. Una perdita enorme, immensa, per la nostra città e per la cultura italiana. Rare volte nella vita capita di incontrare persone come Luca. Una bella persona, che ha costruito tanto, senza mai approfittarsi di nulla. Per me è stato un riferimento certo, prezioso, in questi anni così intensi e difficili. Capace di accogliere e consigliare, come fa un amico, nei momenti più duri e nei momenti più belli, quelli del confronto per far vivere le idee per la città“.

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