“Che faccio? È pesante fare Sanremo, te ne dicono di tutti i colori. Non ho il carattere giusto, eppure l’ho fatto. Amadeus mi ha convinto e mi convincerà pure stavolta, potrebbe essere l’ultima cosa. Faccio Sanremo, come va va, e chiudo la carriera. Mica devo andare avanti fino ad 80 anni. Ho fatto pure troppo. Largo ai giovani. Chiudo e basta”, si è conclusa con queste parole di Fiorello, e le mani tra i capelli, la diretta Instagram con Amadeus. Una chiacchierata durata quaranta minuti e con il presentatore che ha ribadito la sua apertura al bis, come aveva già fatto durante l’ospitata con sua moglie Giovanna a Domenica In: “Se tutto fosse stato normale probabilmente rifare Sanremo, che è andato bene l’anno scorso, sarebbe stato rischioso perché se fai due punti in meno…Ma in questa situazione drammatica per tutti è come se tutto fosse stato azzerato e il prossimo Sanremo non fosse il secondo, ma il primo Sanremo dopo il Coronavirus. Probabilmente sarà il primo momento di aggregazione del Paese, dire no mi sembra scorretto. E’ come se ci fosse un ponte che collega l’ultimo momento felice che è quello di febbraio scorso al prossimo momento felice che è quello della musica e con un pubblico in un teatro che è quello di Sanremo. Ecco perché è giusto farlo. E sarei l’uomo più felice del mondo se ci fossi anche tu”.

“Ma ti rendi conto che quel in quel Festival ci sono state congiunzioni astrali, anche le polemiche, con il passo indietro o Junior Cally, ti hanno dato per morto non so quante volte, ecco come fai a rifare una cosa che non sarà mai meglio di quella? Mi sono vestito pure da De Filippi e da coniglio! Io non so se lo farò, ci voglio pensare, tu sei convinto che lo faccio”, ha risposto lo showman siciliano. Il futuro direttore artistico di Sanremo 2021 ha continuato la sua opera di convincimento: ”Sarà un altro Sanremo, non so come sarà, ma qualcosa ho in testa. Tu sei sempre con me”. La diretta prosegue tra l’invito a Vasco Rossi (“Lo scorso anno lo avevo contattato ma aveva già previsto di andare in America”, spiega Amadeus), al ritorno di Mollica sul balconcino (“Se deve essere un Festival particolare, Mollica deve esserci anche con un contratto di consulenza”), all’ospitata di Raffaella Carrà (“Sai una cosa noi tre insieme, cantiamo Che Dolor che dolor”)

Fiorello continua sull’irripetibilità del successo: ”Ma quello dello scorso anno è stato un Festival in cui abbiamo riunito i Ricchi e Poveri? Cosa possiamo fare di più? Se io dovessi farlo, potremmo unire Benji e Fede, una serata reunion! Potremmo riunire gli 883, Max Pezzali e Mauro Repetto, poi i Lunapop, tutti quanti loro con le prostatine oramai hanno 50 anni a testa. Poi chi c’è da riunire? Gli Oasis, così si menano sul palco. Riuniamo gente. E se dovessi venire, sempre se dovessi venire, io farò delle cose lì, sul palco, e tu mi devi promettere adesso che qualsiasi cosa io dirò, tu la farai”. ”Non ho sempre fatto questo? Io mi fido!”, risponde Amadeus. ”E se io ti dicessi? Adesso ti devi abbassare i pantaloni?’Allora comincia a metterti sotto delle mutande presentabili. Un pantaloncino con scritto ‘Ariston’ davanti e il buco dietro”, insiste l’amico.

La coppia ripercorre il caso Bugo e Morgan: “Ero il tuo lexotan, ho nella mia testa quando se ne è andato Bugo. Ero rilassato perché avevo finito le mie cose, ero seduto dietro le quinte, mi ero preso sua sediolina e mangiavo cose, vedevo gli ospiti che passavano. A un certo punto sentivo un casino, arriva un autore: ‘Fiore è successo qualcosa vai fuori’, siccome si era sentito male l’assisente di studio sono entrato con la convinzione che qualcuno fosse svenuto sul palco. Morgan mi diceva solo ‘non ho il fiatone’, anche se non glielo avevo chiesto”, racconta lo showman che torna su un possibile ritorno dei due cantanti a Sanremo 2021: “Bugo e Morgan ci devono essere. Non per fare la pace, ma devono esserci”.

Spazio anche a Jovanotti? ”Se dovessimo farlo non abbiamo parlato di Jovanotti, ma glielo dobbiamo chiedere a Jovanotti se vuole partecipare, no?”, aggiunge Fiorello. ”Io credo che i cantanti, quelli che fanno proprio i cantanti, al di là del piacere, abbiano bisogno di un progetto. Quindi, io non so cosa farà lui discograficamente, ma mi auguro ci sia un progetto con l’anno nuovo, importante. Il palco di Sanremo, per uno come Lorenzo è sempre aperto”, replica Amadeus.

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